Le definizioni dello stile dell'architettura gotica

Scritto da Stefano Torselli on .

Cattedrale di ChartresEsistono diverse definizioni del gotico. D'altra parte, il termine "gotico" è convenzionale e si deve per tradizione agli autori rinascimentali, in particolare Vasari, che definirono l’architettura gotica riferendosi in senso spregiativo al popolo germanico dei goti, considerati barbari. Solo nel XVIII secolo lo stile gotico inizia una parziale rivalutazione finchè venne adottata universalmente nel XX secolo.

Alcuni studiosi tedeschi nel XIX secolo sulla scia erronea di Goethe, vollero considerare lo stile gotico come la più pura e primitiva forma d’arte germanica, ma erano in errore: l’origine è francese.
Oggi il termine gotico si rifà esclusivamente a dati tecnici, formali e spaziali.

Definizioni funzionali dello stile gotico

Il principale studioso dello stile gotico è l’architetto francese Eugene Viollet-le-Duc che definisce l'architettura gotica dalle fondamenta costruttive: ‘Tutto è funzione della struttura; il matroneo, la galleria del triforio, il pinnacolo e il timpano; nell’arte gotica non esiste forma architettonica che sia fondata sulla libera fantasia’. Il funzionalismo costruttivo si basa su elementi che sfruttando pesi e spinte si sostengono, per esempio gli archi non scaricano sui muri ma su specifici supporti e i pinnacolo servono da pesi per reggere le spinte. Archi rampanti ed archi servono per tenere e distribuire le spinte e sono in un certo qual modo indipendenti, in questi termini l’architettura gotica è un sistema dinamico ed elastico perché gli elementi sopportano le mutazioni della muratura dovute ad assestamenti o piogge.
Questo sistema costruttivo permise di ridurre la massa e l’utilizzo della pietra, che costava cara, le pareti divennero sottili e quindi si poté osare più in alto e utilizzare ampie vetrate che illuminassero gli interni. Questa definizione ancora utile oggi per i tecnici è stata contestata, in parte perché gli elementi non sono proprio tutti funzionali come dice le-Duc, in parte perché il sistema è più statico di quanto egli afferma.

Mont San Michel

Definizioni formali e spaziali dello stile gotico

Studiosi tedeschi del XIX secolo si sono concentrati ad analizzare l’architettura gotica partendo da considerazioni formali e spaziali: così il gotico viene caratterizzato da strutture alte, da muri sottili e ricchi di vetrate, da archi rampanti che danno con gli altri elementi un effetto diafano alla costruzione. Elementi grafici quali la definizione delle linee, i costoloni, le colonnine sono ripetuti ma anche questo punto di vista è insufficiente per definire compiutamente uno stile.

Definizioni storiche e iconografiche

L’interpretazione religiosa dell’architettura gotica è tra le più antiche ed ha indubbiamente una ragione forte, poiché la maggioranza dell’architettura gotica riguarda monumenti religiosi. Questo vale per edifici religiosi anche più antichi, ma nel gotico troviamo un fondamento formale più evidente e meglio coordinato: la vastità e l’altezza, i muri che permettono un’illuminazione abbondante (la luce assimilata alla Grazia di Dio) esprimono meglio che in qualsiasi altra epoca le virtualità mistiche dell’architettura religiosa cristiana. Le vetrate sono paragonate alle pietre preziose della Gerusalemme celeste; le torri e le strutture che si innalzano sulle sommità degli archi rampanti, evocano quelle della visione di San Giovanni, ecc. A ciò aggiunge un contributo essenziale l’iconografia delle sculture, delle pitture, delle vetrate, organizzate in cicli didattici o mistici.

Altre interpretazioni si fondano sulla teologia e la filosofia medioevali che generano correnti estetiche coerenti. La concezione dell’architettura gotica è stata messa in relazione anche con la corrente logica della scolastica medioevale che si sviluppa nello stesso periodo e negli stessi luoghi, da Abelardo ad Alberto Magno; la concezione della totalità e delle sue parti nei termini di una suddivisione gerarchica è simile nell’architettura e nelle Summae teologiche; nel ragionamento dell’architetto si individuano i principi della dialettica scolastica.