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| Il dibattito sul vampirismo |
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| Scritto da Marina |
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Il volume Magia Posthuma del giurista Schertz, pubblicato nel 1704, scatena di fatto il dibattito in Europa sull’esistenza dei vampiri. Schertz analizza i casi di presunto vampirismo in Moravia, giudicando credibili alcune testimonianze. Il giurista si preoccupa di segnalare l’inopportunità che la cremazione dei cadaveri sospetti venga lasciata nelle mani di contadini ignoranti. Le spiegazioni scientifiche del vampirismoIn un volume dell’Universal Lexicon, pubblicato tra il 1732 e il 1754, Zedler confuta le tesi di Schertz declassando il vampirismo alla stregua di una malattia mentale che provoca allucinazioni. La posizione scettica della Chiesa sul vampirismoSe alcuni, come Nobling, giungevano a ritenere che i fenomeni di vampirismo rientrassero nella casistica della demonologia, la Chiesa era scettica riguardo al problema. L’arcivescovo Davanzati considera il vampiro un frutto della fantasia umana, e nient’altro. Posizione condivisa dalle più alte cariche ecclesiastiche a partire dal papa Benedetto XIV, al secolo Prospero Lambertini, che dichiara: L’ipotesi esoterica del vampirismoUn’interpretazione esoterica, che veniva discussa anche nelle università , divideva l’anima quattro parti: l’anima razionale, l’anima sensitiva, l’anima vegetativa e il corpo. Solo l’anima razionale era immortale, mentre l’anima sensitiva perdurava per un certo periodo di tempo dopo la morte. Infine, l’anima vegetativa poteva comportarsi come uno spirito errante che desiderava tornare all’Anima Mundi, l’anima del mondo. L’anima vegetativa poteva procurarsi un corpo etereo grazie a una sorta di contrazione dell’aria, e poteva recarsi in luoghi familiari o al cospetto di persone conosciute in vita. Da queste persone succhiava il sangue che poi iniettava nel cadavere per impedire la decomposizione del corpo. Gli scritti di Calmet sul vampirismoSacerdote e professore di teologia, Dom Augustin Calmet ha scritto due trattati sui vampiri, conosciuti e citati ancora oggi. Come abate e teologo Calmet crede nell’esistenza del diavolo e nelle possessioni diaboliche, ma non ritiene che il vampirismo rientri nei casi della demonologia. Nei suoi scritti Calmet fa un excursus storico che origina da episodi antichi di presunto vampirismo citati da Plinio per arrivare ai casi di vampirismo contemporanei accaduti in Ungheria, Serbia e Moravia. |