Il Palazzo dei Papi di Viterbo

Il palazzo fu costruito tra il 1255 ed il 1266 in stile romanico. Nel 1267 fu aggiunto un elegante loggiato in stile gotico, con lo scopo di ingentilire le forme squadrate dell’edificio, sorto per scopi difensivi e militari.

piazza di Viterbo palazzo dei Papi

Il papato a Viterbo

Le lotte tra Angioini e Svevi avevano reso Roma una città decadente e poco sicura: per questo motivo a partire da Alessandro IV i pontefici iniziarono a trascorrere sempre più tempo a Viterbo, città economicamente florida e sicura perchè guelfa.
Il suo successore, Urbano IV fu eletto presso la chiesa di S. Maria in Gradi di Viterbo ed ufficializzò lo spostamento della sede.

Il romanico palazzo dei Papi sarà sede dei conclavi e vi verranno eletti ben 5 papi: con Martino IV, eletto nel 1281, la sede del papato tornerà a Roma

Il palazzo dei Papi di Viterbo

Il Palazzo dei papi di Viterbo fu fatto erigere dal Capitano del Popolo Andrea Gatti: fu ultimato nel 1267 con l’aggiunta della loggia gotica ad opera di Andrea di Beraldo Gatti.
Oggi, rimane della loggia un solo lato, decorato da sette archi sorretti da esili colonnine binate che si intrecciano al di sotto di una elegante trabeazione.
La loggia posa su una volta al cui centro è un pilastro ottagonale con un pozzo, che alimenta la fontana sovrastante.

Al palazzo e alla loggia si accede tramite un’ampia scalinata, decorata nel piano superiore da due colonne con capitelli medioevali.
La faccia è sormontata da merlature e scandita da sei bifore unite da una cornice in risalto. All’interno del Palazzo si apre il salone del Conclave, ampio e luminoso grazie alla presenza di dodici bifore a tutto sesto sormontate da monofore rettangolari fortemente strombate.

pozzo della loggia del palazzo dei papi a Viterbo

A Viterbo il conclave più lungo della storia

Nel salone del palazzo dei Papi di Viterbo si tenne il più lungo conclave della storia della Chiesa: dopo la morte di Clemente IV, i cardinali rimasero riuniti per l’elezione del papa dal dal dicembre del 1268 al settembre del 1271.
Poichè non riuscivano a trovare un accordo sull’elezione di un pontefice italiano o francese, al fine di accelerare l’elezione il Capitano del Popolo fece rinchiudere i cardinali nella sala del palazzo dei papi, diminuendo progressivamente i viveri ed arrivando persino a scoperchiare il tetto nel giugno 1270 per aumentare i disagi e velocizzare le votazioni.

Per questo motivo si pensa che alcuni segni ancora visibili sui lastroni del pavimento nel salone siano da identificare come sedi di pali per sostenere velari e coperture temporanee. Si dice che un prelato, a causa dei disagi e della scarsità di cibo, rinunciò addirittura ai voti pur di uscire dalla sala del palazzo.

Da questa reclusione “cum clave”, da cui scaturì l’elezione di Gregorio X, venne mutuata l’espressione conclave che da allora sta ad indicare le riunioni private per le elezioni dei papi durante le quali i cardinali sono isolati e non possono comunicare con l’esterno.

sala del primo conclave a Viterbo

Il loggiato gotico del palazzo dei Papi

Il loggiato gotico fu inserito del 1267 ma le prime testimonianze scritte ne parlano nel 1278.
Il capitano del popolo Andrea di Beraldo Gatti modificò il loggiato, che era coperto, riprendendo il colonnato anche sulla parte che si affaccia sulla Valle di Faul. Nella prima metà del 1300 Papa Giovanni XXII aveva in previsione un intervento di rafforzamento poiché le colonnine erano troppo esili per sorreggere il peso della struttura. Di lì a poco infatti la parete nord crollò e le colonne della parete prospiciente la piazza, da cui si affacciava il Pontefice per impartire le benedizioni, furono riempite creando un muro.

loggia del palazzo dei papi di Viterbo

Lo stile gotico a Viterbo

Nell’area viterbese lo stile gotico si sviluppa come naturale prosecuzione del romanico, senza esasperati verticalismi, risultando pacato e armonico rispetto agli stili precedenti.

Le chiese di Santa Maria della Verità e di Santa Maria in Gradi, insieme al palazzo dei Papi, sono la principale testimonianza di questa armonica continuità tra gotico e romanico.
La chiesa di S. Francesco presenta invece i caratteri tipici del gotico francescano e dell’architettura umbra: la notevole altezza della navata, la magnifica polifora vetrata dell’abside, lo slancio delle volte risultano legati ai modelli del gotico francese.

L’architettura gotica nelle declinazione senese e orvietana sarà introdotta nella Tuscia dall’architetto Lorenzo Maini.

il palazzo dei papi a Viterbo

Visitare Viterbo e il Palazzo dei Papi

• Prezzo Biglietto Singolo: € 9,00
• Prezzo Ridotto: € 7,00 (ragazzi tra i 12 ed i 18 anni e associati Instagramers Italia)
• Prezzo Scuole: € 3,00 (gratuito per professori e guida turistica. E’ obbligatorio presentare la lettera della scuola su carta intestata)
• Prezzo Gruppi (da 20 paganti): € 4,00
• Gratuito: Sotto i 12 anni e disabili muniti di attestazione certificante invalidità superiore al 74%.
L’itinerario prevede la visita all’Aula del Conclave, alla Loggia dei Papi, alla sala Gualterio e al Coro Barocco della Cattedrale di San Lorenzo e della Sagrestia.
Il biglietto comprende anche l’ingresso al Museo del Colle del Duomo.
• Durata (minuti): 45
• Orari: Invernale: 10-13; 15-18 Estivo: 10-13; 15-19 (Agosto: 10-13; 15-20)
• Ultima partenza 45 minuti prima della chiusura
• Periodo: Aperto tutti i giorni

per maggiori informazioni visita il sito ufficiale

Il Palazzo dei Papi di Viterbo ultima modifica: 2017-05-16T17:07:37+00:00 da Stefano Torselli

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