La cattedrale di Strasburgo è un “prodigio di grandezza e leggiadria”, come la definì Victor Hugo.

La guglia della cattedrale di Strasburgo tra le case a graticcio
La cattedrale di Strasburgo tra i vicoli — illustrazione AI in stile incisione ottocentesca

E’ un edificio gotico sorto sulle fondamenta di una costruzione romanica precedente la cui edificazione, protrattasi per tre secoli a partire dal 1176, è la realizzazione di un sogno dovuto al genio dei capimastri francesi renani.

Ultimata nel 1439 con una sola torre coronata da una guglia, con i suoi 142 metri è il duomo più alto esistente in Francia.

Storia e stile della cattedrale di Stresburgo

L’edificio è in arenaria rosa dei Vosgi: le parti più antiche (abside, coro, transetto nord e cappella di Sant’Andrea) risalgono al XII secolo, quando il vescovo Corrado I ne intraprese la costruzione; nel XIII secolo furono ultimati, in stile gotico, il transetto sud, la navata e la cappella di San Giovanni.

La facciata occidentale, iniziata nel 1277 da Erwin, detto “di Steinbach”, fu continuata da J. Gerlach e U. Ensingen, mentre la guglia dell’alto campanile (142 m) fu completata nel XV secolo da J. Hultz. Vennero poi costruite le cappelle di San Lorenzo (1495-1505) e di San Martino (1515-1521), la sacrestia e il chiostro (XVIII).

Il transetto sud, già in stile gotico, presenta volte ogivali che poggiano sul famoso “pilastro degli angeli”, ornato da uno straordinario insieme di statue su tre ordini.

All’interno, illuminato da una serie di ben 71 vetrate policrome realizzate tra il XIII e il XV secolo, merita attenzione il cinquecentesco orologio astronomico dotato di un meccanismo che al rintocco dei colpi di mezzogiorno fa sfilare davanti a Cristo i dodici apostoli. Di grande pregio sono i portali risalenti ad epoche diverse.

La cattedrale di Strasburgo rivelò al giovane Goethe lo spirito dell’arte gotica, mentre questi si trovava nella città per assistere al corteo nuziale della futura regina di Francia, Maria Antonietta. Qualche anno più tardi il poeta cambiò idea trovandosi davanti ad un altro monumento del gotico, il Duomo di Milano: arrivò a definire le forme gotiche miserabili, inesatte e prive di inventiva.

La facciata traforata della cattedrale di Strasburgo
La facciata a merletto di pietra — illustrazione AI in stile incisione ottocentesca

Il rosone e la facciata: il gotico francese nella sua forma più pura

La facciata occidentale della cattedrale di Strasburgo è considerata uno dei vertici assoluti del gotico francese. Erwin di Steinbach, che ne avviò la costruzione nel 1277, concepì una parete di trina lapidea in cui ogni centimetro è occupato da arcate cieche, pinacoli, statue e bassorilievi sovrapposti in uno straordinario equilibrio verticale. Al centro della facciata si apre il rosone, con un diametro di circa 15 metri: uno dei più grandi dell'intero continente europeo. Le sue vetrate policrome, quando la luce del tramonto le attraversa da ovest, proiettano all'interno della navata un manto di colori che trasforma la pietra grigia in qualcosa di immateriale, quasi soprannaturale. Goethe, che visitò Strasburgo da studente nel 1770, rimase fulminato da questa facciata al punto da scrivere uno dei più commossi elogi dell'architettura gotica mai messi su carta — prima di cambiare idea di fronte al Duomo di Milano.

L'orologio astronomico: il tempo gotico tra fede e meraviglia

Tra tutti i tesori custoditi dalla cattedrale, l'orologio astronomico è quello che più concentra la meraviglia medievale: scienza, fede e spettacolo fusi in un unico congegno alto 18 metri. Costruito nel XVI secolo e ricostruito nella forma attuale dal meccanico Jean Baptiste Schwilgué nel 1838, l'orologio mostra simultaneamente le ore, i giorni della settimana, i mesi, le fasi lunari, la posizione dei pianeti e il calendario perpetuo delle festività cristiane. Ma il momento più atteso dai visitatori è il rintocco di mezzogiorno: un meccanismo aziona la sfilata dei dodici apostoli davanti alla figura di Cristo, mentre in cima all'orologio un gallo meccanico batte le ali e canta. È un teatro di automi che il Medioevo avrebbe riconosciuto come prodigio: la macchina al servizio della liturgia, la tecnica piegata alla glorificazione del divino.

Visitare Strasburgo: tra storia, confini e suggestione gotica

Strasburgo è una città che porta scritta nella pietra la propria storia di frontiera: tedesca e francese, cattolica e protestante, medievale e moderna. La cattedrale di Notre-Dame ne è il cuore pulsante, visibile da ogni angolo del centro storico con la sua unica guglia asimmetrica che domina i tetti alsaziani. Il quartiere della Grande Île, patrimonio UNESCO, permette di passeggiare tra canali, case a graticcio e vicoli medioevali prima di volgere lo sguardo verso la facciata rossastra che accende il tramonto. L'interno è visitabile tutto l'anno; la salita alla piattaforma panoramica, a 66 metri d'altezza, regala una prospettiva mozzafiato sulla pianura renana e sulle colline dei Vosgi. Per chi ama il gotico francese e le atmosfere cariche di storia, Strasburgo è una tappa imprescindibile — una cattedrale che non si dimentica.