In questa pagina raccogliamo una serie di disegni e piante di cattedrali gotiche ed abbazie

Disegno della cattedrale di San Asaph, Galles

Disegno del restro della cattedrale di Notre Dame di Parigi

Disegno della facciata della cattedrale di York Minster, Inghilterra

Disegno della cattedrale di San Etienne, Francia

Disegno della facciata della cattedrale di Reims, Francia

Disegno della cattedrale di Lichfield, Inghilterra

Disegno della cattedrale di Hit Church, Inghilterra

Disegno della cattedrale di Colonia, Germania

Disegno della facciata della cattedrale di Chartres, Francia

Disegno della cattedrale di Canterbury, Inghilterra

Disegno della cattedrale di Anglia, Francia

Disegno della cattedrale di Amiens, Francia

Disegno abbazia di Melrose, Inghilterra

Disegno della facciata della cattedrale di Colonia, Germania

Pianta della cattedrale di Westminster, Inghilterra

Pianta della cattedrale di Tournal

Pianta della cattedrale di Salisbury, Inghilterra

Pianta della cattedrale di Durham, Inghilterra

Pianta della cattedrale di Amiens, Francia

Pianta della cattedrale di Wells

pianta della cattedrale di Wells

Pianta della cattedrale di Notre Dame a Parigi

Warning!!! All materials are intellectual property of its owners. Il you are the author of materials and you are against its being published on this site (or appearing in such

La pianta a croce latina: il corpo mistico tradotto in pietra

Quasi tutte le piante architettoniche delle cattedrali gotiche europee adottano lo schema della croce latina, eredità del modello basilicale paleocristiano ma trasfigurato da una nuova ambizione verticale. Il braccio longitudinale, lungo da settanta a oltre cento metri, accoglie le navate e conduce il fedele dall'ingresso fino al coro; il transetto, inserito a circa due terzi della lunghezza, genera l'incrocio simbolico che rappresenta il corpo di Cristo disteso sulla croce. Secondo la teologia di Suger di Saint-Denis, fondatore ideale dello stile, ogni misura rispondeva a proporzioni pitagoriche e numeri sacri: il sette delle campate, il dodici delle finestre absidali, il quattro degli evangelisti incisi sui pilastri. I disegni raccolti in questa pagina — da Chartres a Colonia, da Reims ad Amiens — documentano con precisione queste geometrie, mostrando come architetti diversi in contesti nazionali differenti abbiano interpretato uno stesso schema spirituale con linguaggi locali sorprendentemente coerenti.

Tre o cinque navate: la gerarchia dello spazio sacro

Il numero delle navate è forse la variabile più significativa nella lettura di una pianta gotica. La maggior parte delle cattedrali adotta lo schema a tre navate — una centrale più alta e larga, affiancata da due collaterali — che consente la separazione liturgica tra clero e popolo; ma le cattedrali più ambiziose, come Notre-Dame di Parigi, Amiens, Bourges o Milano, portano il numero a cinque aggiungendo due navatelle esterne, moltiplicando le cappelle laterali e la superficie disponibile per gli altari privati. La navata centrale gotica, con i suoi 30-40 metri di altezza tipici, sfida le leggi statiche del romanico: il muro perimetrale non potrebbe reggere la spinta obliqua del tetto, ed è qui che entrano in scena gli elementi strutturali distintivi dello stile — archi rampanti, contrafforti esterni, costoloni incrociati — che trasferiscono i pesi verso il suolo liberando le pareti per accogliere le grandi vetrate istoriate, "mura di luce" secondo la felice definizione di Suger.

Deambulatorio e cappelle radiali: la corona absidale gotica

L'elemento che più di ogni altro segnala la maturità dello stile gotico è la sistemazione dell'abside. Qui si apre il deambulatorio, corridoio curvilineo che gira attorno al coro consentendo ai pellegrini di circolare senza disturbare le funzioni e di venerare le reliquie esposte nelle cappelle radiali disposte a raggiera. Questa soluzione, sperimentata per la prima volta nella Basilica di Saint-Denis da Suger nel 1144, diventa nel corso del XIII secolo il marchio identitario della cattedrale francese: a Chartres se ne contano sette, a Notre-Dame di Parigi addirittura un doppio deambulatorio, a Colonia una corona di sette cappelle. Nelle piante inglesi la soluzione si modifica in un coro quadrato con Lady Chapel sul fondo, come a Canterbury e Lichfield; nelle cattedrali italiane come Milano e Siena il deambulatorio tende a semplificarsi, lasciando la prevalenza alla navata unitaria. Studiare queste varianti attraverso i disegni significa leggere una vera e propria geografia culturale del gotico europeo.

Sezioni, alzati e spaccati: l'evoluzione della verticalità

Oltre alle piante, i disegni architettonici delle cattedrali gotiche comprendono sezioni trasversali e alzati delle facciate, strumenti essenziali per comprendere l'evoluzione della verticalità. Nel primo gotico (Sens, Laon, Noyon) l'alzato è ancora a quattro livelli — arcate, tribune, trifori, finestre alte — con proporzioni relativamente basse; nel gotico classico (Chartres, Reims, Amiens) si passa a tre livelli più slanciati; nel gotico rayonnant (Sainte-Chapelle, Colonia) le tribune scompaiono del tutto a favore di vetrate sempre più vaste, fino al gotico flamboyant inglese e tedesco del Quattrocento. I disegni della facciata di York Minster, di Reims o di Canterbury mostrano con chiarezza la progressione: dai portali strombati scolpiti con i profeti e i santi, alle gallerie dei re, alle torri traforate che in molti casi — come a Colonia — richiesero oltre sei secoli per essere completate. Un patrimonio grafico che, insieme alle testimonianze architettoniche superstiti, costituisce la grammatica visiva di una delle stagioni più alte dell'arte occidentale.