Arrivare a Chateau de Val è sempre una grande emozione, si viaggia per ore nella bellissima campagna francese attraversando il massiccio centrale e scendendo nella solitaria regione dell’Alvernia una delle più povere ma affascinanti della Francia.

La temperatura è fresca e la vegetazione verde brillante, montagne e rocce accompagnano il viaggio in un territorio vulcanico dove rocce nere fanno capolino tra boschi e prati.

Si arriva al Castello di Val costeggiando il lago artificiale, il Bort, solitario e silenzioso circondato da antichi boschi pieni di vita e affascinanti.

Questa regione è stata sempre abitata, fin dal paleolitico e coltivata nel periodo gallo romanico fino a divenire signoria nel tardo medioevo quando la fortificazione del castello viene completata a fine trecento da Guillaume IV d’Estaing, la casata d’Estaing lo abitò fino alla fine del cinquecento.

Il castello è stato più volte restaurato tra il 1660 e il 1948, i restauri più rilevanti sono quelli del periodo: 1660 – 1685 e 1779-1793. I primi proprietari erano valorosi militari con il gusto barocco del giardino e delle belle scalinate, purtroppo però il castello andò in rovina nel diciottesimo secolo ma ripreso da Ignazio du Bois di St. Etienne che spendendo ben 30.000 lire rifece gran parte dei tetti e gli interni, realizzando un bellissomo palquet e un camino in stile Luigi XVI.

Durante la rivoluzione fu in parte devastato e si deve aspettare il 1865 per un restauro in continuità con i precedenti, Monsieur Souchard acquistò nuove terre, rifece gli interni e il salone fu tappezzato con arazzi tra i quali un Bacco attribuito a Rubens; fu installato un camino gotico con una sontuosa decorazione di gusto rinascimentale.

L’accoglienza del luogo, natura, e l’ospitalità di alberghi e B&B è superba e a buon mercato; un luogo rigenerante e suggestivo quando cala la notte da vivere nei boschi e in riva al lago anche su una barca a lume di candela.

Le atmosfere gotiche sono sublimi.

Chateau de Val, in Francia
Chateau de Val, in Francia

 

Le Chateau de Val in Francia
Le Chateau de Val si trova vicino a Clermont Ferrand, in Francia

 

vista aerea Chateau de Val
il lago artificiale Bort

 

interni del castello di Chateu de Val
Interni del castello di Cahteau de Val

Riferimenti per un viaggio a Chateau de Val

Indirizzo: Les Fontilles, 15270 Lanobre, Francia Orari: Chiuderà a breve · 10–12, 14–18:30

Telefono: +33 4 71 40 30 20

visita il sito ufficiale di Chateau de Val

link a Google Map di Chateau de Val

Sei torri sullo sperone basaltico: l'architettura militare del XIII secolo

Lo Château de Val si innalza da oltre settecento anni su uno sperone roccioso di oltre trenta metri di altezza, con una silhouette inconfondibile a sei torri coronate da camminamenti su caditoie e apparati a sporgere. Il nucleo originario risale al XIII secolo, quando i signori di Val — vassalli dei conti d'Alvernia — eressero il primo donjon a controllo della valle dell'Alta Dordogna; fu però Guillaume IV d'Estaing, alla fine del Trecento, a completare la trasformazione del castrum difensivo nel complesso residenziale-militare che ancora ammiriamo. Le torri, scandite da merlature e feritoie, si stringono intorno a un cortile interno a pianta irregolare; all'interno si aprono sale affrescate, camini in pietra vulcanica e soffitti lignei a cassettoni. Un dettaglio raro: la cappella gotica dedicata a Saint-Blaise, iscritta tra i Monumenti Storici di Francia dal 1961, conserva ancora le absidi con pitture murali tardo-gotiche e una statua lignea del santo protettore dei tessitori, testimonianza dell'importanza religiosa che il castello rivestiva nella vita feudale.

Dal salvataggio del 1946 alla diga di Bort-les-Orgues

La storia più straordinaria del Château de Val è però quella del suo miracoloso salvataggio novecentesco. Nel 1946 la famiglia d'Arcy, proprietaria del castello dall'Ottocento, venne espropriata in vista della costruzione della diga di Bort-les-Orgues sulla Dordogna: secondo i progetti originari, tutta la valle doveva essere sommersa e il castello perduto per sempre sotto le acque. Solo all'ultimo momento la quota di invaso fu rivista al ribasso, e la fortezza venne miracolosamente risparmiata: quando nel 1952 la diga entrò in funzione, il lago artificiale lambì i piedi delle mura senza superarle, trasformando il castello in una scenografica isola bagnata collegata alla terraferma da una sottile penisola. Nel 1953 Électricité de France cedette il maniero al comune di Bort-les-Orgues per il prezzo simbolico di un franco, e da allora lo Château de Val è bene pubblico francese. Il suo riflesso nelle acque del lago Bort, immobile e silente, è oggi una delle immagini più riprodotte del patrimonio castellano d'Europa.

Arazzi fiamminghi, camini gotici e il gusto di monsieur Souchard

Visitare oggi lo Château de Val significa attraversare quattro secoli di gusto decorativo francese. I d'Estaing lo abitarono fino alla fine del Cinquecento; poi, dopo un periodo di abbandono, la ripresa passò per Ignace du Bois di Saint-Étienne, che tra il 1779 e il 1793 spese la somma ragguardevole di trentamila lire per rifare i tetti, installare un parquet di rovere intarsiato e un magnifico camino Luigi XVI tuttora in situ. Durante la Rivoluzione francese il castello subì danneggiamenti ai simboli nobiliari, ma fu risparmiato dalla distruzione; nel 1865 fu monsieur Souchard a restaurarlo con gusto eclettico, tappezzando il gran salone con arazzi fiamminghi — fra cui un Bacco attribuito alla scuola di Pieter Paul Rubens — e installando un sontuoso camino di matrice neogotica con bassorilievi rinascimentali. Ogni stanza racconta una stratificazione di epoche, e la guida di lingua francese riesce a tessere insieme aneddoti di caccia, matrimoni feudali e rivoluzioni.

Atmosfere gotiche sul lago: visitare l'Alvernia fuori dai circuiti

Lo Château de Val è aperto al pubblico da inizio aprile a inizio novembre, con visite libere o audioguidate e biglietto d'ingresso di otto euro per gli adulti. Ogni primavera ed estate vengono allestite due mostre di pittura contemporanea nelle sale del primo piano, tradizione ininterrotta da oltre quarantacinque anni che ha visto esporre artisti internazionali. Intorno al maniero, il sito del lago Bort offre sentieri escursionistici, percorsi avventura tra gli alberi, canoa e sci nautico per chi vuole unire la visita culturale all'aria aperta. Ma è al calar della sera che il castello rivela la sua anima più gotica: la nebbia bassa sale dall'acqua, le torri si stagliano nere contro il cielo lilla, e il riflesso spezzato delle mura nel lago diventa pittura romantica degna di Turner. L'Alvernia è una delle regioni francesi meno affollate e più autentiche, perfetta per chi cerca mete lontane dai circuiti turistici; l'itinerario si può arricchire con la visita al vicino altopiano vulcanico dei Puys e con un soggiorno nei borghi medievali di Salers e Besse-en-Chandesse. Per chi ama le mete gotiche francesi, lo Château de Val si abbina idealmente a una tappa al Père-Lachaise parigino in un tour che unisce maestà feudale e malinconia cimiteriale.