La torre di LondraRisalente al 1078 la Torre di Londra è un vasto complesso di edifici a forma quadrata, antica fortezza dei Normanni che servì in seguito come prigione di Stato e tuttora conserva fra l’altro, in una delle torri esterne, i gioielli della corona.

Sorge all’angolo sud-est delle mura che recingevano la zona, oggi chiamata City, a est del Tamigi, che con il complesso monastico e reale di Westminster, all’estremità ovest, costituiva la Londra Medievale.

Per più di 900 anni la Torre di Londra fu sinonimo di paura: tra le sue mura venivano rinchiusi coloro che avevano offeso il monarca. Pochi godevano di relative comodità; la maggior parte versava in condizioni spaventose. Molti non ne uscirono vivi e subirono tremende torture prima di incontrare una morte violenta sulla vicina Tower Hill.

Fin dai tempi di Carlo II (1660-1685), quando i gioielli della corona e la collezione di armature, simboli di ricchezza e potere, vennero esposti al pubblico per la prima volta, la Torre di Londra è stata un’attrazione turistica.

Attrattive turistiche

Oggi è soprattutto il lato gotico ad attirare i visitatori. I luoghi del complesso da non perdere per i visitatori amanti del goth sono: la Tower Green, il luogo dove venivano giustiziati i prigionieri privilegiati, lontano dalle folle della Tower Hill.

Solo sette persone morirono qui, comprese due delle sei mogli di Enrico VIII (Anna Bolena e Caterina Howard) e Lady Jane Grey; la Martin Tower dove sono conservati alcuni degli oggetti più crudeli di tutte le armerie, che venivano utilizzati per estorcere confessioni ai prigionieri.

Molte delle vittime della ruota, usata per stirare le membra, e di un altro apparecchio usato invece per comprimerle, venivano torturate perché le loro idee politiche e religiose erano in contrasto con quelle del re.

Qui, oltre ai vari strumenti di tortura, sono esposti il ceppo e la scure del boia.

Nella White Tower sono invece esposti il ceppo e la scure usati per la decapitazione di Anna Bolena (in realtà la seconda moglie di Enrico VIII fu decapitata con una spada).

Lady Jane Grey

I corvi della torre

I celebri abitanti della Torre sono una colonia di 8 corvi; non si sa da quando si stabilirono qui, ma una leggenda dice che se dovessero abbandonare la torre l’impero si dissolverebbe. Per questo motivo i volatili hanno le ali tarpate da un lato, cosa che rende loro impossibile volare. Il Ravenmaster, una delle guardie, si occupa di loro.

Nel fossato un memoriale ricorda alcuni dei corvi che sono morti nella torre dagli anni ’50 a oggi.

Un fatto misterioso

principi della torre LondraUno dei misteri più oscuri della torre riguarda due giovani principi, figli ed eredi di Edoardo VI. Essi furono imprigionati nella torre dallo zio, Riccardo di Gloucester, quando loro padre morì nel 1483.

Non furono più visti: probabilmente vennero assassinati nella Torre, vittime innocenti dello zio che lo stesso anno fu incoronato con il nome di Riccardo III. Nel 1674 gli scheletri di due ragazzi furono trovati nei pressi della Bloody Tower, durante i lavori di ristrutturazione. Si suppone che i due bambini furono soffocati durante il sonno nella Torre di Londra.

Anna Bolena e i fantasmi della Torre di Londra

Nessun altro luogo d'Inghilterra è così frequentato da fantasmi quanto la Torre di Londra. Il più celebre è quello di Anna Bolena, seconda moglie di Enrico VIII, decapitata il 19 maggio 1536 su Tower Green: la leggenda vuole che il suo spettro — talvolta descritto con la testa sotto il braccio — si aggiri ancora nella Chapel Royal di San Pietro ad Vincula, dove il suo corpo fu sepolto in una bara improvvisata dopo l'esecuzione. Non è sola: la Torre ospita il fantasma di Lady Jane Grey, la "regina dei nove giorni" giustiziata sedicenne nel 1554, quello del conte di Northumberland e persino quello di un orso bianco sfuggito dalla Menagerie Reale. I Yeomen Warders — le celebri guardie ribattezzate Beefeaters — raccontano ogni sera ai visitatori storie di rumori inspiegabili, apparizioni fugaci e luci fluttuanti. Per molti autori del romanzo gotico ottocentesco, da Harrison Ainsworth a Bram Stoker, la Torre rappresentò l'archetipo del castello infestato: un luogo dove la violenza dinastica ha lasciato cicatrici così profonde da sopravvivere alla stessa pietra.

Visitare la Torre di Londra: biglietti, Beefeaters e Cerimonia delle Chiavi

La Torre di Londra è aperta tutto l'anno e accoglie oltre 2,8 milioni di visitatori ogni stagione. Il biglietto intero costa circa 35 sterline (sconti per bambini, anziani e famiglie) ed è incluso nel London Pass. L'ingresso è gestito all'angolo sud-ovest del complesso, vicino alla stazione metropolitana di Tower Hill. Un consiglio per i visitatori: arrivare all'apertura alle 9.00 per assicurarsi una visita alla Jewel House — che custodisce i gioielli della Corona britannica, fra cui la celebre Corona Imperiale di Stato e lo scettro con il diamante Cullinan I — prima delle folle. Da non perdere il tour guidato dai Yeomen Warders, una tradizione che risale al 1485 e che trasforma un'ora di visita in uno spettacolo di aneddoti storici e humour inglese. Gli spettatori più fortunati possono assistere, su prenotazione, alla Ceremony of the Keys, il rito di chiusura notturna delle porte che si svolge alle 21.52 in punto ogni sera da oltre 700 anni — uno dei più antichi rituali ancora in funzione nel Regno Unito.

Dalla prigione alla meta gotica: nove secoli di leggende

La Torre di Londra ha attraversato nove secoli di storia inglese come testimone silenziosa del potere e della sua ombra. Voluta da Guglielmo il Conquistatore nel 1078 come simbolo della dominazione normanna sui sassoni, divenne sotto i Plantageneti una reggia fortificata; sotto i Tudor, la più temuta prigione di Stato d'Europa, dove passarono Thomas More, Thomas Cromwell, Sir Walter Raleigh e la stessa Elisabetta I prima di salire al trono. Nell'Ottocento, con l'apertura al pubblico dei Crown Jewels e la pubblicazione del romanzo di Ainsworth The Tower of London nel 1840, il complesso assurse al rango di meta del turismo gotico: viaggiatori di tutta Europa venivano a Londra per attraversare la Traitors' Gate e contemplare il ceppo del boia. Oggi, patrimonio UNESCO dal 1988, la Torre continua a esercitare il suo fascino oscuro: le sue mura hanno ospitato re e regine, traditori e alchimisti, leoni africani e orsi polari, prigionieri politici della Seconda Guerra Mondiale e persino lo spia Rudolf Hess. Un luogo dove il gotico non è uno stile architettonico, ma una dimensione dell'anima inglese.