Il cimitero di Père-Lachaise, ( la cite des mortes) a Parigi è una meta irrinunciabile per una lunga e interessante passeggiata gotica tra le tombe di illustri defunti che emanano un senso di fascino e meditativo mistero. Il cimitero porta il nome del confessore privato di Luigi XIVe sorge sui terreni di famiglia di François d’Aix de La Chaise (1624-1709), vi sono sepolte più di un milione di persone su un’estensione di 17 ettari e ogni anno accoglie circa due milioni di visitatori. Fino all’inizio dell’ottocento contava poche tombe ma nel 1817 vi furono portate le spoglie di Eloisa e Abelardo ed anche Molière e La Fontaine creando nella borghesia parigina una spinta simulatoria per esser vicini ai celebri nomi.

Père-Lachaise mostra un panorama unico di sculture a e architetture di artisti importanti tra i quali: Chapu, David d’Angers, Barrias, Garnier, Guimard, Visconti che vi hanno realizzato tombe atipiche: a forma di stele, di sarcofago, con fastose decorazioni come colonne, urne, anfore o clessidre mescolando alla sensibilità romantica dell’epoca lo stile gotico, romanico ma anche rinascimentale e classico. La visita del cimitero e dei posti più interessanti è facile e vi consigliamo di chiedere, appena entrati, la mappa dell’area alla postazione della guardia.
Nel viale principale si incontrano le tombe di Abelardo e Eloisa, gli innamorati parigini del medioevo la cui leggenda racconta che alla sepoltura di Eloisa, di vent’anni successiva a quella dell’amato, Abelardo aprì le braccia per accoglierla. La tomba di Allan Kardec, fondatore dello spiritismo, è molto interessante è sempre fiorita e in molti ritengono che il suo monumento sprigioni una speciale energia, e in fatti sembra sempre calda. Un altra tomba ritenuta taumaturgica è quella di Victor Noir che pare sia benefica per la fecondità, ha un particolare realismo caratterizzata dal suo sesso, ormai levigato, sul quale la leggenda dice di adagiare il ventre o la mano per aver più fertilità. Victor Noir divenne famoso perchè ucciso dal cugino di Napoleone III e dallo scandalo che ne seguì e concorse alla caduta di Napoleone III.

Oscar Wilde è sepolto nella tomba più monumentale realizzata da Jacob Epstein a forma di sfinge e immersa in una delle parti del cimitero più tranquille dove oltre allo scrittore inglese riposano anche Marcel Proust, Honoré de Balzac e Nerval.

Non mancate di visitare anche le tombe di Chopin e delle cantanti Maria Callas e Edith Piaf. Nel cimitero troviamo anche molti italiani tra i quali ricordiamo Vincenzo Bellini morto nel 1835, Angelo Mariani morto nel 1838, il compositore fiorentino Luigi Cherubini morto nel 1842, il pittore Amedeo Modigliani morto nel 1920, Gioacchino Rossini molto nel 1868 e successivamente tumulato nella Basilica di Santa Croce a Firenze, Giulia Crisi morta nel 1869, il pittore impressionista di Barletta Giuseppe De Nittis morto nel 1880, la cantante lirica Marietta Alboni morta nel 1894, Virginia Oldoini, contessa di Castiglione morta nel 1899 e cugina di Cavour, la cantante lirica Adelina Piatti morta nel 1918 e Piero Gobetti l’intellettuale antifascista morto nel 1926 a soli 25 anni.
Nella sezione 44 è sepolto l’attore Yves Montand e sua moglie l’attrice Simone Signoret, mentre nella sesta sezione è sepolto il cantante Jim Morrison il più celebre ospite del cimitero che riceve le visite dei fan che portano omaggi di ogni sorta, da poesie a spinelli e spesso cantano sulla sua semplice bianca tomba.

visita il sito ufficiale del Cimitero di Pere Lachaise
Dalla collina del vescovo al cimitero dell'Est
La storia del cimitero del Père Lachaise affonda le sue radici nel Medioevo, quando il colle del Champ-l'Évêque, una delle sette alture di Parigi, apparteneva al vescovo della città. Acquistato nel 1430 da un ricco mercante e poi dai Gesuiti come luogo di riposo e convalescenza, il terreno passò in mano al confessore privato di Luigi XIV, François d'Aix de La Chaise – il "Père La Chaise" che gli avrebbe dato il nome. All'inizio dell'Ottocento, il prefetto Frochot trasformò i diciassette ettari di Mont-Louis nel "cimitero dell'Est", inaugurato nel 1804 e disegnato dall'architetto Brongniart secondo i principi del giardino paesaggistico inglese: viali curvilinei, alberi monumentali, pendii che oggi accolgono ogni anno oltre tre milioni e mezzo di visitatori, facendone il cimitero più visitato al mondo.
Le tombe da non perdere: Morrison, Wilde, Chopin
Tra le settantamila sepolture del Père Lachaise, alcune tombe celebri sono diventate veri santuari pop. La tomba di Jim Morrison (Division 6), scomparso a Parigi il 3 luglio 1971, è la più visitata in assoluto: dal 1994 una recinzione d'acciaio la protegge da fan troppo zelanti, mentre i graffiti continuano a fiorire sulle tombe vicine. Pochi viali più in là, la sfinge alata che Jacob Epstein scolpì tra il 1911 e il 1914 per Oscar Wilde (Division 89) era stata letteralmente coperta dai baci dei pellegrini, finché nel 2011 una teca di vetro non l'ha messa al riparo. Nella Division 11 riposa Frédéric Chopin, morto trentanovenne di tubercolosi: a Parigi è il corpo, mentre il cuore è custodito nella chiesa di Santa Croce a Varsavia.
Mappa, atmosfere e visita gotica
Per non perdersi tra i quasi 70 ettari conviene scaricare la mappa ufficiale dal sito del Comune di Parigi o ritirarla all'ingresso principale di Boulevard de Ménilmontant. Oltre ai grandi nomi, il visitatore appassionato di mete gotiche non deve mancare il monumento ai morti della Comune di Parigi (Mur des Fédérés), il mausoleo del medium Allan Kardec, sempre coperto di fiori spiritisti, le statue piangenti di Héloïse e Abelardo, e l'inquietante figura di Victor Noir, simbolo di una Parigi insieme romantica e gotica. La luce migliore, per la fotografia e per l'atmosfera, è quella delle prime ore del mattino, quando la nebbia si insinua tra i mausolei e il cimitero del Père Lachaise diventa una piccola città silenziosa.


