Il mistero di Paolo e Francesca

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Paolo e FrancescaDi Paolo e Francesca, una delle più famose coppie di amanti di tutti i tempi, non esiste alcun documento o prova certa.
Nelle cronache del tempo non vi è traccia della vicenda che pure dovette provocare molto scalpore. I cronisti non ne fanno cenno, mentre i commentatori antichi lo illustrano con precisione.

Esiste solo la memoria del fatto di sangue e il racconto immortalato da Dante nel quinto canto dell’Inferno.Stando a quanto riportato dal grande poeta, tutto accade tra Paolo e Francesca a causa di un libro “galeotto”, un libro che fa da mezzano, che racconta la storia d’amore tra la regina Ginevra e Lancillotto; capita così che la stessa situazione amorosa si ripeta tra loro:

Quando leggemmo il disiato riso esser baciato da cotanto amante, questi, che mai da me non fia deviso, la bocca mi baciò tutto tremante.

Secondo il De Santis, il più bel verso d’amore che sia mai stato scritto.

Dante “incontra” Paolo e Francesca nel girone dei lussuriosi e, quando vede quei due giovani così delicati e quasi inconsapevoli del peccato commesso, sviene “come corpo morto cade”.

Ritratto di FrancescaFrancesca da Rimini era figlia di Guido il Vecchio da Polenta e sposò Gianciotto Malatesta intorno al 1275, signore di Rimini, detto il “ciotto”, lo sciancato, perché zoppo e deforme da cui ebbe una figlia, Concordia. Sorpresa in flagrante adulterio con il bellissimo cognato Paolo, fratello di Gianciotto, venne uccisa dal marito insieme all’amante, intorno al 1285.Probabilmente Dante aveva appreso la vicenda dal racconto di Guido da Polenta, nipote di Francesca, del quale fu ospite a Ravenna. Secondo recenti ricerche, è probabile che Dante abbia personalmente conosciuto Paolo, quando questi, in qualità di Capitano del Popolo, si recò a Firenze.

La vicenda fu, sotto certi aspetti, idealizzata da Dante per compiacere Guido da Polenta che, come abbiamo già detto, era nipote della povera Francesca; ed ecco perché molti particolari furono omessi e altri inventati, assumendo poi nel tempo i connotati di una leggenda. Il particolare che Francesca abbia sposato Gianciotto credendo invece di sposare il fratello Paolo, con il quale sarebbe sorta un’intesa immediata, è invece un’invenzione letteraria del Boccaccio che conobbe un certo Gardino da Ravenna che, al tempo in cui Dante era esule in questa città, fu intimo amico del poeta.

Di Francesca esisteva un presunto ritratto, oggi distrutto, in Santa Maria in Porto Fuori (Ravenna); di Paolo sappiamo che aveva due figli e che quando Francesca andò sposa a Gianciotto, era già sposato con una certa Orabile Beatrice. La tradizione orale sostiene che il matrimonio tra Francesca e Gianciotto servì per sancira la pace tra le due famiglie, i da Polenta e i Malatesta; ma storicamente in quel periodo tra le due casate non vi erano discordie.Il duplice delitto avvenne, secondo gli storici, tra 1283 e 1285; all’epoca Paolo e Francesca dovevano avere circa trent’anni o poco più.

Anche il luogo del delitto è un rebus: il luogo più accreditato è la Rocca di Gradara tra Pesaro e Urbino; ma vi sono anche alcune teorie che indicano Santarcangelo di Romagna.
È comunque molto probabile che i due amanti furono uccisi a Rimini dove un tempo sorgeva la dimora dei Malatesta che poi fu abbattuta per far posto alla Rocca.
Nel 1581 un certo Andrea Corsucci raccontò in un suo libro che nella chiesa di S. Agostino di Rimino furono trovati in una tomba di marmo i corpi di Paolo e Francesca sontuosamente abbigliati con abiti di seta. Boccaccio in effetti ci dice che i due giovani furono seppelliti nella stessa tomba.

Oggi, di tangibile, esiste solo la presunta camera di Francesca nella Rocca di Gradara che secondo la tradizione fu teatro dell’amore e della tragedia dei due amanti.

La camera di Paolo e Francesca alla Rocca di Gradara

Il mistero di Paolo e Francesca ultima modifica: 2017-01-11T22:18:38+00:00 da Stefano Torselli
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