Il funerale vittoriano – L’”etichetta” del lutto

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Abbiamo già detto di come sia accurata la preparazione della casa in vista di un funerale vittoriano e della camera ardente in cui sarà esposto il defunto, che viene vestito e imbellettato da operatori appositamente addestrati. La salma non viene persa di vista neppure un attimo: ci dev’essere sempre qualcuno che la “vegli” e la pianga, anche di notte. Seduti su due seggiole ai piedi della bara, amici e parenti si danno il cambio in questo compito.

Già da fuori la casa listata a lutto è riconoscibile da ghirlande nere (o bianche in caso di defunti giovanissimi) o da bigliettini che invitano a suonare con garbo a non disturbare se non strettamente necessario. Spesso la porta viene lasciata socchiusa per evitare che parenti e amici debbano bussare.

l'etichetta del funerale

Corteo funebre e carrozze funebri vittoriane

I portatori della bara vengono scelti dalla famiglia tra parenti ed amici particolarmente cari al defunto: vengono avvertiti di dover svolgere tale onorifica mansione tramite un biglietto e sono tenuti ad indossare guanti neri se il defunto è un adulto e bianchi se si tratta di un ragazzo/a.

In caso di bare di bimbi molto piccoli, come portatori potevano essere prescelti anche dei bambini.

Le carrozze per traslare parenti e amici da casa al cimitero durante il funerale vittoriano sono offerte dai familiari del defunto: a seconda dei partecipanti al funerale, ne fanno richiesta direttamente all’impresario di “pompe funebri”, che le predispone in numero e foggia. Le più belle, di legno intarsiato e con i cavalli bardati di pennacchi, sono destinate al feretro, al sacerdote e ai portatori.

processione funerale

processione funebre epoca vittoriana vittoriana

 

carro funebre

carro funebre, in epoca vittoriana

Il funerale vittoriano – L’”etichetta” del lutto ultima modifica: 2017-01-11T15:52:48+00:00 da Irene Marone
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