Il lato oscuro del vittoriano – l’ Assenzio

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assenzio pernotL’assenzio viene preparato per la prima volta nel 1797 da Henri Louis Pernot, che aprì la prima distilleria per produrlo in Svizzera. Utilizzò semi di anice, finocchio, issopo, anice stellato, angelica,  dittamo, ginepro, noce moscata e veronica. Queste spezie furono fatte macerare assieme a piante di assenzio (artemisia), poi distillate e miscelate ad un vino leggero.

I presunti poteri afrodisiaci ed allucinogeni dell’artemisia, unitamente al costo elevato del vitigno usato per produrre il vino-base, resero l’assenzio molto popolare tra gli aristocratici francesi: ma quando nel 1870 una terribile malattia si abbattè sui vigneti in Francia, si cominciò a produrre l’assenzio distillandolo con alchool di grano, rendendolo più economico e fruibile anche per la classe media.

Da bevanda degli artisti vittoriani ad aperitivo popolare

Non ne facevano uso solo artisti ed eccentrici dandy, come Rimbaud, Verlaine, Wilde e Van Gogh: l’”ora verde” era considerata l’equivalente del nostro aperitivo e l’assunzione di assenzio poteva essere ripetuta più volte al giorno, a metà pomeriggio o dopo i pasti come digestivo. Essendo particolarmente amaro e concentrato, veniva preparato versandolo attraverso un apposito cucchiaio forato con sopra una zolletta di zucchero in un bicchiere d’acqua.
Una procedura che per i bevitori di assenzio divenne un vero e proprio rituale e per i posteri il simbolo di un’epoca e dello stile di vita bohemienne.

Intorno al 1880 era pubblicizzato sui giornali francesi e britannici come bevanda salutare e  negli stessi anni approdava in America, spopolando.

Fu la prima bevanda alcolica che era consentito bere anche alle signore delle classi sociali più elevate, che la sorseggiavano nei caffè e nei chioschi. Ovviamente, nella rigorosa Inghilterra vittoriana non mancarono le polemiche su questa “riprovevole usanza femminile”, ma la diffusione dell’assenzio fu ugualmente capillare e trasversale ai ceti sociali anche oltremanica.

il bevitore di assenzio di Viktor Oliva

il bevitore di assenzio di Viktor Oliva

Nel 1905 Jean Lanfray uccise sua moglie dopo aver bevuto massicce dosi di assenzio: quello che rimase noto alle cronache come il “Murder Absinthe” puntò il dito contro l’abuso di assenzio e contro i suoi presunti effetti collaterali, causati anche dal calamo che spesso veniva aggiunto come psicoattivo ed allucinogeno.
L‘ “Absinthism” fu individuato come una patologia caratterizzata da dipendenza, ipereccitabilità e allucinazioni e, dopo alcune sperimentazioni condotte su animali, si arrivò alla messa al bando dell’assenzio prima in America e poi in Europa.

Ciononostante il consumo di assenzio, spesso prodotto artigianalmente sotto banco, continuò ad essere diffuso soprattutto tra gli artisti e i letterati come Hemingway e Picasso, che lo definirono un vero e proprio “stimolante della creatività”.

accessori per l'assenzio

Il lato oscuro del vittoriano – l’ Assenzio ultima modifica: 2017-01-11T10:46:31+00:00 da Stefano Torselli
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