Moda Vittoriana – Cosmetici e bellezza vittoriana

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L’ascesa al trono della regina Vittoria segnò il declino dell’uso di cosmetici. L’epoca vittoriana fu un periodo dominato da un rigido codice morale, i valori religiosi, la modestia e sobrietà sessuale.Il concetto di bellezza vittoriana e di eleganza è legato alla naturalezza e alla sobrietà: pertanto cosmetici vengono considerati qualcosa che solo le donne di dubbia moralità avrebbe utilizzato. Ma questo non vuol dire che la comesi scomparve del tutto.

Mentre attrici e prostitute usavano colori forti nel trucco, la vera signora vittoriana faceva scarso ricorso al make up, utilizzando tonalità delicate che si addicessero all’aspetto di una donna fragile, delicata e sobria.

cosmetici del periodo vittoriano

Cosmetici vittoriani e chimica

Il pallore, da preservare a tutti i costi con cappelli e ombrellini parasole, è ancora considerato un segno di eleganza e nobiltà, tratto distintivo della bellezza vittoriana: le signore usano cospargere la pelle di ossido di zinco, una polvere minerale chiarissima, ma arrivano persino a dipingere sul volto sottilissime linee blu per rendere l’effetto delle arterie che traspaiono sotto un incarnato etereo. Un’altra usanza molto in voga era quella di bagnare labbra e guance con del succo di barbabietola rossa che, per contrasto, avrebbe messo in risalto le occhiaie e creato un look alquanto “malaticcio”. Inoltre le sopracciglia venivano  spesso completamente depilate.

Nonostante l’avversione per il trucco della rigida morale vittoriana, la cosmetologia conosce un notevole perfezionamento  nella seconda metà dell’800, soprattutto grazie all’evoluzione della chimica: vengono prodotti per la prima volta su scala industriale ombretti con polveri di piombo e solfuro di antimonio e rossetti con solfuro di mercurio, tutti materiali che in seguito si sono rivelati altamente tossici.

cosmesi nell'Inghilterra dell'ottocento

Moda Vittoriana – Cosmetici e bellezza vittoriana ultima modifica: 2017-01-11T10:23:08+00:00 da Stefano Torselli
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