Una nuova tendenza

Facebooktwittergoogle_pluspinterest

L’architettura ebbe un ruolo e un’influenza rilevante sulla letteratura del XVIII secolo.

Il gusto per le costruzioni ispirate a palazzi e monumenti medievali, evocatrici di un’epoca pre-rinascimentale, si verificò nell’architettura inglese, sotto il regno della regina Anna, nei primi decenni del Settecento.

In realtà lo stile gotico in Inghilterra non era mai stato definitivamente abbandonato anche per motivi di continuità e praticità e adottato abbondantemente nelle campagne dove una tradizione locale perdurava.

Ma è nel XVIII secolo che cominciò a nascere un interesse ed un gusto per la stranezza.

Ci fu un rinnovato interesse antiquario per il Medio Evo, per la poesia antica, e per quegli oggetti che portavano impresso il marchio del tempo, come le collezioni di vecchie monete, le armature, i messali miniati, le storie avventurose in manoscritto e antiche ballate.

L’emblema di tale tendenza è Strawberry Hill, la residenza che lo scrittore Horace Walpole acquistò nel 1747 e che iniziò a modificare secondo il gusto gotico.

Strawberry Hill

Questa straordinaria e stravagante costruzione esiste tuttora, anche se nel tempo ha subito profondi cambiamenti.

Da numerosi descrizioni è noto che Strawberry Hill aveva un grande scalone con delle armature, un atrio monastico, con statue di santi poste entro le finestre ad arco acuto, e una serie di elementi che non si possono definire se non con il termine rococò.
In questo “pauroso prodigio” architettonico si mescolava un’ambigua vena di attrazione-repulsione, nei confronti dei richiami alla religione e al cattolicesimo.

Le stravaganze di Strawberry Hill non furono determinanti per il ritorno al gotico ma significative. Walpole era più interessato a copiare le opere del passato caricandole di interpretazioni personali che a ricostruirle nella fedeltà storica sostenendo che “ogni vero gotico deve sentire che le sale sono più opera di fantasia che di imitazione”. Il ritorno al gotico non è un ritorno al Medioevo; ciò che interessa è evocare un senso generale del passato attraverso l’uso di particolari di costume o simili.

Come avverrà nella letteratura, ed in particolar modo nel romanzo, le forme originali perdono ogni riconoscibilità: “un romanzo gotico sta a un romance medievale quanto una rovina artificiale in un giardino del Settecento sta
ad una vera rovina.”

Una nuova tendenza ultima modifica: 2017-01-11T16:09:16+00:00 da Stefano Torselli
Facebooktwittergoogle_pluspinterest

commenta