Scenografie del romanzo gotico

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La scenografia gotica, sia pittorica che letteraria, è fatta di luoghi cupi, notturni e terrifici. Ma prima ancora che nelle dimore, tali elementi si realizzano nei giardini, suggestivi spazi isolati e romitaggi sentimentali, il cui scopo sembra quello di conciliare la natura con le emozioni.

È un fatto che nel XVIII secolo nasce la moda dei giardini inglesi e in particolare dei “landscape garden”, il giardino paesaggio.Solo apparentemente naturale, il giardino all’inglese è in realtà un “quadro” concepito come una serie di scene da “leggere”mentre lo si percorre; una metafora che permette di ricreare l’atmosfera di romanzi cavallereschi. Le suggestioni fantastiche provocate dai giardini confermano il fine di ricreare mondi immaginari e di permettere alla fantasia di liberarsi.

Paesaggisti e romanzieri sono, in quest’epoca, legati dallo stesso filo conduttore. Entrambi, attraverso le loro opere riescono a provocare emozioni fatte di terrore e malinconia.

Così, davanti a finte rovine ricoperte di edera, finti laghetti, e sepolcri fittizi, l’uomo ha modo di poter meditare sul trascorrere inesorabile del tempo risvegliando in se stesso profonde inquietudini.

La pittura ispiratrice di tali paesaggi è quella dei quadri di Claude Lorraine, Salvator Rosa e Poussin, gli stessi i cui modelli pittorici si ritrovano nelle ambientazioni di molti poeti e in seguito come immancabile sfondo dei romanzi gotici.

Monumento funebre di Per Lachaise, Francia

Scenografie del romanzo gotico ultima modifica: 2017-01-11T16:20:40+00:00 da Stefano Torselli
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