Revival del romanzo gotico

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Ragione e sentimento

La ragione si creerà i propri nemici

atmosfera di una cattedrale goticaIl XVIII secolo fu “ufficialmente” l’età dei Lumi, della scienza e della conoscenza, dell’esaltazione della ragione umana come unica forma di verità.

Ma le passioni e le emozioni non sono inferiori alla ragione e questo secolo, che finì con una rivoluzione, vide nascere il romanzo, che fu, la parola stessa ce lo rammenta, il grido di guerra del Romanticismo che stava per irrompere sulla scena europea; la rivincita del sentimento e della fantasia dopo la lunga orgia della ragione.

Il romanzo come forma letteraria è sempre esistito ma è nel Settecento che assume via via il significato di un racconto fantastico
e irreale e di pari passo con la rivalutazione nostalgica del medioevo fu coniato il termine gotico, medievale.

Nei romanzi gotici sono già presenti alcuni motivi fondamentali della sensibilità romantica: l’esaltazione del sentimento, la rivalutazione del Medioevo, la disposizione al sogno e a un intimo e immediato colloquio con la natura, paesaggi solitari e pittoreschi, il binomio amore-morte, il mistero, l’infinito e l’irrazionale.

La rimozione e l’allontanamento del divino e l’insistenza sul sapere umano possono essere visti come progressisti ma la razionalità a lungo andare diventa sterile e circolare; si può dire che la ragione elimini il mistero ma con esso anche le emozioni e le passioni. L’angoscia nasce anche da questo: dal tentativo di porre tutte le cose sotto il controllo razionale e in qualche modo la narrativa gotica mostra una crescente consapevolezza di questo problema.

Tuttavia lo stile gotico, con il suo ricorso all’irrazionale e con la frequente evocazione del sovrumano, non avrebbe mai potuto imporsi nel secolo dei Lumi se, a modo suo, non avesse voluto rappresentare anche un ritorno alla natura, alle differenze e alle asimmetrie che le sono proprie.

Revival del romanzo gotico ultima modifica: 2017-01-11T16:35:31+00:00 da Stefano Torselli
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