S. Caterina d’Alessandria

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Santa Caterina d’Alessandria è la patrona di tutte le arti liberali ed è molto vicina alla gnostica Sophia quale rappresentante della sapienza.

santa-caterinaVissuta all’epoca dell’imperatore romano Massiminio Daio, Caterina era, secondo una passio leggendaria risalente al X secolo, una vergine cristiana che rifiutò di offrire sacrifici alle divinità pagane. L’imperatore le inviò cinquanta dotti per ricondurla all’antica fede, ma accadde il contrario: la Santa riuscì a convertire i dotti al Cristianesimo che furono perciò condannati al rogo.

Caterina finì quindi in prigione dove ricevette la visita dello stesso imperatore ma, irremovibile nella sua fede, fu condannata al martirio della ruota.

Secondo la tradizione la ruota si spezzò al contatto del suo corpo e la Santa fu decapitata.

Come Maria Maddalena e Santa Margherita, Santa Caterina d’Alessandria era molto venerata dai Cavalieri Templari.

Ma chi era questa giovane donna della cui vera esistenza non si è certi e della quale si narra che intellettualmente nessuno era alla sua altezza?

Come si è già detto Santa Caterina d’Alessandria è la patrona di tutte le arti liberali e della filosofia, ecco perché la sua effige si trova anche sul sigillo dell’Università parigina della Sorbonne.

Nel corso di alcune ricerche sulla Cappella di Purgg consacrata a Santa Caterina, alcuni studiosi si sono imbattuti in Ipazia di Alessandria vissuta al tempo di Caterina. La vita di Ipazia può essere documentata attraverso documenti scritti e studiando la sua vita gli storici si sono posti la domanda se Caterina non fosse uno pseudonimo cristianizzato di Ipazia.

Ipazia visse dal 370 al 415 dopo Cristo ed era la figlia del matematico e astronomo Theon del quale fu anche allieva. Ipazia ci ha lasciato in eredità due lavori nei quali vengono trattate comparazioni matematiche di primo e secondo grado con diverse incognite.

Il padre di Ipazia, Theon, apparteneva al Museion alessandrino ed è interessante notare che padre e figlia furono gli ultimi membri non cristiani conosciuti della scuola di palazzo degli studiosi di Alessandria.

santa-caterina-raffigurazioneQuesta famosa scuola alessandrina del Museion fu distrutta dai cristiani intorno al 390 e trasformata in una chiesa nell’anno 391. In particolare la celebre biblioteca, gli edifici che ospitavano la scuola e gli alloggi del Museion furono devastati nell’anno 270 sotto l’imperatore Aureliano ma l’istituzione sopravvisse proseguendo gli studi scientifici e filosofici nel confinante Sarapeion.

Ipazia era dunque una giovane donna sapiente, proprio come la leggenda ci descrive Caterina ma la similitudine con la Santa non si limita alla conoscenza: Ipazia subì una morte altrettanto atroce con la differenza che lei non abiurò la dottrina gnostica pur convertendosi alla fede cristiana.

Ipazia conosceva personalemente il prefectus augustalis romano di nome Oreste.

Questi cercava di mediare le tensioni esistenti tra i cristiani e gli Ebrei incalzati dal vescovo cristiano Cirillo di Alessandria.

Nel corso di una lotta la matematica e astronoma che frequentava abitualmente la casa di Oreste fu presa di mira dai seguaci di Cirillo e da questi fu crudelmente linciata nel mese di marzo dell’anno 415.

Socrate Scolastico così commenta l’assasinio di Ipazia, nelle sue antiche annotazioni:

… Tiratala giù dal carro la trascinarono fino alla chiesa che prendeva il nome di Cesario. Qui la denudarono e la massacrarono a colpi di tegole, quindi la tagliarono a pezzi e ne bruciarono i miseri resti. Questo crimine recò infamia sia a Cirillo che alla Chiesa di Alessandria perché stragi, battaglie e simili sono estranee a coloro che si ispirano a Cristo.

È possibile dunque che dietro Caterina in realtà si celi Ipazia d’Alessandria e dal momento che la matematica e astronoma deteneva la guida della scuola platonica, si può ipotizzare che fosse una seguace della dottrina gnostica e del mito di Sophia.

Seguendo questo parallelo ci si chiede se i cavalieri iniziati dell’ordine dei Templari conoscessero la storia di Ipazia e che per mascherare questa conoscenza avessero scelto come patrona Santa Caterina, la versione cristiana della storia, che rappresenta allo stesso modo saggezza e dolore.

Se così fosse i Templari avevano forse accesso alla conoscenza delle scienze naturali di Ipazia di Alessandria. I suoi trattati comprendevano esclusivamente fatti matematici e astronomici; gli storici hanno identificato parte dei suoi lavori nel campo della matematica e dell’astronomia che si trovano ovunque e raccolto, ricostruito e analizzato singoli pezzi impressionanti.

Forse l’Ordine del Tempio aveva accesso ai lavori occulti di Ipazia; li conservarono e utilizzarono a loro vantaggio. Del resto i committenti delle cattedrali appartenenti all’ordine e i loro costruttori dovevano essere in possesso di ancor più grandi conoscenze nel campo della matematica e dell’astronomia per poter erigere le immense costruzioni gotiche del medioevo.

S. Caterina d’Alessandria ultima modifica: 2017-01-11T21:49:43+00:00 da Stefano Torselli
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