Carmilla è il prototipo di una legione di vampiri-femmine e lesbiche susseguitesi nei romanzi e nei film.

Sebbene Le Fanu tratteggi la sessualità della sua vampira con una circospezione comprensibile per l’epoca in cui vive, è evidente che l’attrazione lesbica è la dinamica principale tra Carmilla e Laura, la narratrice della storia.
Qualche volta, dopo un periodo di apatia, la mia strana e bella compagna prendeva la mia mano e la stringeva nella sua con pressione forte e ripetuta; arrossendo leggermente, guardando dritto nei miei occhi con i suoi occhi languidi e infiammati, e respirando così velocemente che il suo vestito si alzava e si abbassava al ritmo del suo cuore in tumulto. Era come l’ardore di un amante; questo mi imbarazzava; era detestabile e allo stesso tempo irresistibile; e con occhi maliziosi mi guidava verso di lei, e le sue labbra calde scorrevano sulla mia guancia coprendola di baci; e mi sussurrava, a volte singhiozzando: “Tu sei mia, sarai mia, io e te siamo una cosa sola per sempre. (Carmilla, Capitolo 4).
Carmilla sceglie solo vittime femminili, sebbene rimanga coinvolta emotivamente con solo alcune di loro. Ha abitudini notturne, ma non è condannata all’oscurità. Ha una straordinaria bellezza, è capace di cambiare forma e di passare attraverso i muri.
Il suo alter ego animale è un diabolico gatto nero, non un grosso cane come in “Dracula”.
Anche lei, comunque, dorme in una bara.
Sheridan Le Fanu e la genesi di Carmilla: Dublino, 1872

Joseph Sheridan Le Fanu, irlandese di origini ugonotte, pubblica Carmilla nel 1872 sulla rivista The Dark Blue, per poi includerla nella raccolta In a Glass Darkly. Il romanzo breve appare ventisei anni prima di Dracula di Bram Stoker e ne influenza direttamente la struttura: il professor Van Helsing è il diretto discendente del dottor Hesselius, l'esperto di occulto che nel libro di Le Fanu introduce il caso. Ambientato in un castello isolato della Stiria, Carmilla introduce per la prima volta il vampirismo come forma di contagio emotivo e sessuale, non più solo di orrore fisico.
La contessa Mircalla Karnstein: genealogia, anagramma e maledizione
Il vero nome della vampira è Mircalla, contessa Karnstein, morta nel 1698 e tornata sotto forma di fanciulla eternamente giovane. Carmilla è anagramma di Mircalla, così come Millarca, altro nome che la creatura assume per insinuarsi nelle famiglie aristocratiche della regione. L'idea dell'anagramma come firma del vampiro verrà ripresa nel Novecento in molti film — da Vampyr di Dreyer a Le amanti del vampiro della Hammer. Il sepolcro della contessa viene ritrovato grazie al barone Vordenburg, antenato di un cacciatore di vampiri che aveva amato in vita la stessa Mircalla: un motivo romantico destinato a diventare canone del sottogenere.
Dal fumetto al cinema: l'eredità di Carmilla nei media contemporanei
L'iconografia della vampira lesbica plasmata da Le Fanu attraversa tutto il Novecento. Carl Theodor Dreyer si ispira a Carmilla per Vampyr (1932). Roger Vadim gira E morire di piacere (1960). La Hammer Film produce la celebre "Trilogia Karnstein": The Vampire Lovers (1970), Lust for a Vampire (1971), Twins of Evil (1971). Nel 2014 la webserie canadese Carmilla adatta il racconto al contesto universitario contemporaneo, diventando fenomeno cult LGBTQ+. Anche i fumetti — da Dylan Dog a Hellsing — pescano nell'eredità di Le Fanu.
Il desiderio come contagio: perché Carmilla è più moderna di Dracula
A differenza del Conte stokeriano, creatura maschile che impone il suo potere per sopraffazione, Carmilla seduce. Il suo morso è preceduto da confessioni, carezze, sussurri d'amore. Laura non è mai costretta: è affascinata, e si accorge troppo tardi di essere vittima. Il romanzo anticipa il tema del consenso ambiguo, della fluidità dell'identità e del desiderio femminile come forza sovversiva — temi su cui la critica femminista e queer ha scritto pagine illuminanti. È per questo che Carmilla, a un secolo e mezzo dalla pubblicazione, parla ancora al presente più di molti suoi cugini maschi.
Per continuare l'esplorazione del mito consulta la sezione Vampiri Goth e la raccolta I vampiri.


