Vlad Tepes, il vero Dracula che ispirò Stoker per il suo vampiro

Vlad l'impalatoreIl Dracula storico, vissuto nel XV secolo, si chiamava Vlad Tepes, un principe della Vallacchia, un territorio montagnoso vicino alla Transilvania.
I ritratti lo presentano con grossi baffi, naso adunco, occhi grandi e sguardo fisso. Battezzato con il nome di Vlad, venne soprannominato Dracula con riferimento al dracul, il dragone emblema della famiglia. Fu l’imperatore Sigismondo di Lussemburgo ad insignire il padre di Vlad, Vlad II, dell’ordine del Drago, durante una cerimonia ufficiale che ebbe luogo a Norimberga nel 1431.

Tra gli obblighi imposti dall’ordine vi era quello di portare sempre su di sé l’insegna del Drago che rappresentava un dragone prostrato e con le ali distese, pendente da una croce, con la coda arricciata intorno alla testa e con il corpo diviso in due, un evidente richiamo a Cristo e alla sua Resurrezione.

Vlad III fu chiamato Dracula perché ereditò il soprannome del padre chiamato Dracul ma è anche noto come Vlad Tepes, in rumeno Vlad l’impalatore.
È interessante notare che in romeno drac significa diavolo e che da sempre il Drago rappresenta il male.

Dracula o più correttamente Draculea appartiene alla categoria dei nomi romeni che terminano in “ulea” e Dracula significa “figlio del diavolo”.

Nicolò Modrussiense, nell’anno 1475, descrive il volto di Vlad III nel suo libro Historia de bellis Gothorum:

“… Non era di starura altissima, ma piuttosto forte e robusto, con un aspetto crudele e terribile, un lungo naso dritto, narici larghe e un viso affilato e rossastro, in cui i grandi occhi chiari erano incorniciati da sopracciglia nere e folte, che rendevano minaccioso lo sguardo.
Il viso era rasato con cura tranne che per un paio di baffi lunghi e neri.
Le grosse tempie facevano sembrare la sua testa ancora più grossa sul collo taurino e pesanti ricci neri ricadevano sulle spalle forti ….”

Il giovane Vlad Tepes

Vlad III è nato a Sighisoara nel 1431nel principato di Erdely, un territorio montuoso e affascinante tra i Carpazi e il Danubio. Secondo figlio di Vlad II, governatore della Vallacchia e della principessa Cneajina di origine moldave della casata dei Musatin.

Nel 1440 il padre Vlad II dovette piegarsi al potere dei turchi tanto da lasciare Vlad III e il fratello Radu, detto il bello, come riscatto ai Turchi. Durante la prigionia imparò dai turchi guidati dal sultano Murat II un sanguinoso e brutale metodo di esecuzione: l’impalatura. La vittima era infilzata su un palo di legno o di ferro che veniva poi piantato nel terreno; la morte del condannato era preceduta da una lenta e atroce agonia.

Nel 1447 il padre Vlad II e il fratello primogenito Mircea morirono così da lasciare il potere in eredità a Vlad III che scappo dai turchi, la leggenda narra che fu il figlio del sultano ad aiutarlo nella fuga.

L’anno successivo Vlad III, all’epoca diciottenne, fu posto dai turchi sul trono della Valacchia ma due mesi dopo fuggì in un monastero.

Quando nel 1456 Costantinopoli cadde in mano ai turchi Vlad III tornò sul trono dando inizio ad un regno di terrore che durò quattro anni. Fu uno dei tiranni più sanguinari d’Europa: si ricorda il suo attacco ad una città della Transilvania che, rea di commercio iniquo rispetto alla Vallacchia, fu punita con lo sterminio di 10.000 persone.

Valad III impalatore principe Vallacchia

Il principe Vlad è il demonio di Stocker

Vlad III conquistato il potere fu spietato e sanguinario, dopo anni di prigionia nemica in cui la violenza delle carceri ne forgiarono il carattere divenne un killer che senza scrupoli imponeva la forza con uso di violenza inaudita.
Bram Stocker ha sicuramente letto nel carattere e nella personalità del principe la psicologia morbosa, sadica ed ossessionata al potere ad ogni costo, sicuramente anche a costo di un patto col diavolo.
Le violenze erano improvvise e tra le più terribili ricordiamo il massacro del 1460, nel giorno di San Bartolomeo, in una città della Transilvania furono impalate 30.000 persone. Pare che proprio in seguito a questo massacro tutte le popolazioni della Romania iniziarono a chiamare il principe Vlad III, soprannome con il quale è noto ancora oggi: Vlad l’impalatore.
Si racconta che alcuni emissari della corte turca osarono tenere in testa i turbanti in sua presenza, egli ordinò che si inchiodassero loro i copricapi sul cranio.

Da quegli atroci delitti Vlad III divenne per tutti Dracul, il demonio. Il principe in persona nel suo diario racconta delle carneficine e del modo in cui impalava le vittime tra le quali bambini e donne ma anche vergini di cui si narra raccogliesse il sangue per berlo con vino ed alcol. Si raccontano anche scene di cannibalismo.
I pali che servivano per uccidere i nemici erano studiati per accelerare o rallentare l’agonia, si racconta che a seconda della vittima usasse pali diversi in modo da godere della vista di quelle morti atroci.

“Invitò a palazzo tutti i poveri del suo regno e dopo averli soccorsi appiccò il fuoco al palazzo dove li aveva riuniti. Morirono così più di duecento persone. … Fece arrostire alcuni bambini e obbligò le loro madri a mangiarli. Poi tagliò alle sventurate i seni e dopo aver costretto i loro mariti a cibarsene li impalò.”
(Manoscritto n. 806, Monastero di San Gallo, XV secolo)

“Una volta, Dracula stava banchettando contornato dalle vittime che fece impalare dopo un lungo assedio. In quella foresta di cadaveri, Dracula si divertiva e mangiava a quattro palmenti. Un nobile inviato alla sua mensa fece un gesto di disgusto e il principe gli chiese: “Perché fai così?”. Il boiaro rispose: “Perché, mio Signore, non riesco a sopportare questo odore di cadaveri”. Dracula ordinò che il nobiluomo fosse impalato sul palo più alto e gli disse: “Allora starai là in alto, dove la puzza non potrà raggiungere le tue narici!”
(Manoscritto II/I088, Monastero Kirillov-Belozerskij, Leningrado, 1490)

Era solo un sadico psicopatico o le sue crudeltà avevano un fine politico? Probabilmente entrambe le cose. Sadico o no, divenne famoso in tutta Europa quando, catturate tutte le fortezze lungo il corso del Danubio, arrivò con il suo esercito fin quasi al Mar Nero.

Ritratto di Vlad Tepes III

Ritratto di Vlad Tepes III, Bamberg, 1491

La moglie di Vald III e la leggenda di Dracula

La lotta contro i turchi prosegue senza sosta e terribile tenacia. Dracul era disposto a sacrificare i suoi villaggi pur di imporre il terrore, ogni stratagemma era buono per sconfiggere il nemico tanto da usare i suoi sudditi appestati e travestiti per far ammalare i turchi.
Nella sua caotica vita Vlad incontra una giovane contessa di cui si innamora, Valeria. Il matrimonio non sarà felice perché durante l’assenza del principe la giovane contessa si uccide credendolo morto.
Il dolore impalcabile per la perdita del suo amore scatenò l’inferno, Vlad divenne ancor più feroce e temuto dai suoi sudditi.

La fine di un regno di terrore

Ad un certo punto furono gli stessi suoi sudditi, stanchi del loro sanguinario sovrano, a falsificare delle lettere in cui si insinuava una sua defezione ai turchi e a causa di ciò il re d’Ungheria, Mattia Corvino, lo tenne prigioniero per 12 anni.
Si racconta che nel 1461 portato a Buda, davanti al re disse: “Voi mi credete sconfitto maestà, e senza alleati. In realtà ho un alleato molto influente, oserei dire di suprema potenza. Vi consiglierei prudenza perché noi non amiamo perdere.” Alcuni pensano si riferisse al diavolo altri invece al Papa che lo vedeva come utile avversario dei turchi e dell’Islam.
Non fu certo un prigioniero comune, grande condottiero ed eroe aveva un trattamento privilegiato, era tenuto in gabbia ma poteva esser sempre utile contro i turchi.
Durante la prigionia Vlad Tepes, dotato di un fascino sinistro, fece amicizia con i suoi guardiani che lo rifornirono di topi e altri piccoli animali affinchè si potesse divertire a impalarli in cella.
Liberato nel 1474 reclamò per l’ennesima volta il suo trono ma all’età di 45 anni fu ucciso in battaglia contro i turchi. La sua testa tagliata, conservata nel miele, fu inviata come trofeo al sultano; il corpo fu sepolto in una tomba senza nome.

Morte di Dracula e nascita della leggenda

Nel 1476 Papa Sisto IV vuole preparare una nuova crociata per liberare la terra santa, per questo chiede ed ottiene la liberazione di Vlad III perché conduca i cristiani a combattere gli infedeli. Dracula ottiene in cambio la restituzione del suo principato e tutti i suoi poteri sulla Vallacchia.
La storia volge però al termine, muore misteriosamente in battaglia. Non si sa di preciso cosa sia successo e molte sono le ipotesi in merito, alcuni storici sostengono che il corpo di Dracula sia stato ritrovato in un monastero di Snagov. Nella tomba del monastero hanno trovato uno scheletro vestito in seta che al dito portava un anello con il simbolo dell’ordine del drago.

Il castello di Dracula in Romania

Il castello più famoso della Romania e della Transilvania è a pochi chilometri da Brasov: il castello di Bran. Non è il castello dove ha vissuto Vlad III, che è invece la fortezza di Poienari sulle rive dell’Arges ma è sicurmanete più affascinante e gotico tanto da attirare ogni anno migliaia di turisti.
Il Castello di Bran è stato costruito nel 1300 all’imboccatura di una gola rocciosa per esser da guardia contro i turchi. Una fortezza con passaggi segreti e tunnel sotterranei, scalinate strette nella roccia, buio e mistero aiutano i turisti a calarsi nella storia di Dracula come lo ha raccontato Bram Stocker.

Il castello di Bran, il castello di Dracula

Il castello di Bran, il castello di Dracula

 

Castello di Bran, la camera da letto di Dracula

Castello di Bran, la camera da letto di Dracula

Film su Vlad Tepes

Un film decente sulla storia del Dracula storico  non c’è, non è ancora stato realizzato, forse il personaggio è troppo complesso e ancora nebuoloso? Non credo, probabilmente un film su Vlad l’impalatore non avrebbe l’attenzione di pubblico che le case cinematografiche vorrebbero per trarre profitto dal film.
Segnalo i soli due film che cercano di raccontare la storia di Vlad III tra mito e leggenda.

Vlad l’impalatore, anno 1979

Vlad l’Impalatore è un film rumeno del 1979 diretto da Doru Nastase, è un film storico girato sotto il regime di Ceauşescu e non sfugge la critica verso il regime comunista e l’equivalenza tra il dittatore rumeno e l’impalatore della transilvania.
Il film è mediocre, girato con basso budget e tanti limiti ma nel complesso più interessante di altri.

Dracula Untold, ( h3) anno 2014

Il titolo del film è pessimo, un personaggio come Dracula meritava di meglio che un ‘Untold’ banale. Il film diretto da Gary Shore è uscito nelle sale nel 2014 non è un gran che, ha incassato poco e le critiche non sono lusinghiere. La storia per quanto ambientate nel 1441 non è per niente fedele a quanto vissuto dal Vlad Tepes per quanto alcuni nomi e personaggi siano storici. Il Vlad II di questo film riceve i poteri da u n misterioso vampiro che gli fa avere un patto col diavolo. Con i nuovi super poteri Vlad sconfigge i turchi ma perde la moglie e per poco anche il figlio quindi si espone alla luce del sole per morire. Ma non finisce qui perché salvato rispunta a Londra nei giorni nostri usato dal Maestro Vampiro.

Libri su Vlad III

I libri sulla storia del vero Vlad Tepes, e non del Dracula ti Stocker, non sono tanti ma sicuramente meglio dei film che ho segnalato prima.

Dracula. La vera storia di Vlad III l’Impalatore, anno 2006

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Edito da Mondadori, 356 pagine, è stato scritto da Matei Cazacu, è il miglior libro dal punto di vista storico perché si attiene a fatti storici riconosciuti.

Nella prima parte del libro l’autore scrive la biografia del principe Vlad, raccontando anche al storia politica dell’Europa e della Vallacchia del XIII secolo; nella seconda parte del volume viene raccontato il mito che è nato dopo la morte di Dracula con una interessante descrizione dei riti, delle leggende ma anche musiche e poesie che sono nate in Romania a partire dal XV secolo.

Il libro è forse prolisso nelle descrizioni storiche ma per me sono la parte più interessante ed anche affascinante perché mi fa immergere a fondo nella vera storia di Vlad III che non considero come un vampiro ma come un uomo in carne ed ossa che ha vissuto una vita straordinaria.

 

 

Dracula l’impalatore. La biografia di Vlad Tepes principe della Valacchia, anno 2013

libro, Dracula impalatore La biografia Vlad Tepes principe della Valacchia

Edito da Minerva Edizioni, 272 pagine, è stato scritto da Roberto Gargiulo, un libro recente e molto interessante perché rispetto al libro di Matei Cazacu esplora meglio la discendenza famigliare di Vlad III raccontando l’interessante storia dei discendenti di questa casata nobiliare gloriosa e maledetta.

 

 

 

 

Vlad Dracula Tepes. Dalla Transilvania fino a Bram Stoker, anno 2014

libro, Vlad Dracula Tepes Dalla Transilvania fino a Bram Stoker

Arbor Sapientiae Editore, autore Carlo D’Urso, 131 pagine.

Un libro snello e di veloce lettura riassume le vicende di Vlad III fino ad arrivare al mito immortalato da Bram Stocker.

Questo libro non aggiunge nulla rispetto ai precedenti ma lo consiglio a chi vuol farsi un idea del personaggio senza dilungarsi troppo nella storia politica della Vallacchia del 1300.

 

 

 

Vlad Tepes, l’Impalatore: La vera storia del Conte Dracula (I Signori della Guerra Vol. 27)

ebook, Vlad Tepes Impalatore La vera storia del Conte Dracula

Scritto da Jeremy Feldman è un ebook acquistabile su Amazon, fa parte di una collana di volumi dedicati a personaggi storici e storie di guerra.

E’ una sorta di riassunto di altri testi, non dice nulla di nuovo,visto il prezzo conveniente va bene per chi vuole farsi un idea della storia di Vlad III.

Vlad Tepes, il vero Dracula che ispirò Stoker per il suo vampiro ultima modifica: 2017-01-11T22:44:03+00:00 da Stefano Torselli
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