I film che si ispirano al mito di Carmilla, la vampira sensuale del racconto di Sheridan Le Fanu, e del suo rapporto erotico con l’amante/vittima Laura

Vampyr

“Vampyr” di Carl Dreyer – 1932  Il regista danese adatta il romanzo “Carmilla” per il suo film del 1932 “Vampyr”, insieme ad altri racconti brevi di vampiri. Il personaggio principale, Alan Gray, ricalca il dottor Hesselius di Le Fanu. Proponiamo la visione integrale presa da youtube:

“Carmilla” di Paul Wiffen (2010)

Il film è stato realizzato con Jennifer Eleison e Simone Kaye. Dal trailer si intuisce che metta bene in primo piano i risvolti erotici della storia.

“La cripta e l’incubo” di Camillo Mastrocinque

“La cripta e l’incubo” di Camillo Mastrocinque (pseud.Thomas Miller) – 1964. E’ un adattamento italiano, vagamente fedele al romanzo, vanta nel cast la presenza di Christopher Lee. Camillo Mastrocinque si nasconde dietro lo pseudonimo di Thomas Miller. Un film gotico elegante e ricco di misteri e morbose suggestioni. Scritto da Tonino Valerii e Ernesto Gastaldi.

Lust for a Vampire – 1971

Seguito del film precedente. Qui Carmilla sviluppa gusti eterosessuali nonostante si trovi in un’ottima posizione per una vampira lesbica, essendo una studentessa in un liceo femminile! Il cambiamento nell’orientamento sessuale sembra essere stato una richiesta del censore, John Trevelyan, che aveva controllato costantemente e molto da vicino la produzione del film.

Il sangue e la rosa” di Roger Vadim – 1960

Notevole film (titolo originale: “Et mourir de plaisir”) basato su “Carmilla”. È considerato uno dei migliori film del genere vampiresco. Quest’opera esplora a fondo le implicazioni lesbiche nel modo in cui Carmilla seleziona le sue vittime, e vanta la cinematografia di Claude Renoir. L’erotismo lesbico del film è stato censurato pesantemente nella versione uscita per il mercato USA.

“The Vampire Lovers” – 1970

La British Hammer Film Production realizza questo adattamento abbastanza fedele di “Carmilla”, con Ingrid Pitt nel ruolo della protagonista e Madeline Smith nel ruolo della vittima/amante. Il tema lesbico viene enfatizzato ed esplicitato chiaramente in questo film.

Carmilla di Gabrielle Beaumont – 1990

Adattamento cinematografico della serie horror televisiva “Nightmare Classics”. È uno degli adattamenti più fedeli alla storia originale, anche se l’ambientazione è trasferita nel profondo sud degli Stati Uniti al termine della Guerra Civile.

Vampire Hunter D: Bloodlust, anime – 2001

Carmilla fa un’apparizione in questo anime molto ben realizzato. Secondo il retroscena della storia, la sua sete di sangue era diventata talmente incontrollabile che il Signore dei Vampiri nonché padre di Vampire Hunter D (nonché presumibilmente il conte Dracula, anche se non viene dichiarato esplicitamente) l’aveva impalata nel letto mentre dormiva, lasciando che il suo corpo marcisse e che il suo spirito rimanesse confinato nel Castello di Chaythe. Quando Meyer Link e la sua amata Charlotte arrivano per aiutarla, Carmilla li inganna con lo scopo di far risorgere il suo corpo, ma il piano fallisce e viene uccisa una volta per tutte da Hunter D.

Batman vs Dracula, film animato, 2005

Carmilla compare nel ruolo della sposa di Dracula in questo film animato realizzato direttamente in DVD.

Carmilla: il romanzo di Sheridan Le Fanu e le origini del mito

Prima di diventare un'icona del cinema di vampiri, Carmilla nasce nel 1872 dalla penna dello scrittore irlandese Joseph Sheridan Le Fanu, che pubblica la novella nella raccolta In a Glass Darkly. Il racconto precede di ben venticinque anni il Dracula di Bram Stoker e ne costituisce, di fatto, il prototipo letterario: la dinamica del vampiro aristocratico che si introduce nella vita domestica di una famiglia dell'Europa centrale, le teorie pseudoscientifiche sulla non-morte, l'atmosfera di decadenza mitteleuropea — tutti elementi che Stoker assorbirà e amplificherà. Ambientata in un castello della Stiria, la novella intreccia romanzo gotico e diario intimo, costruendo un'ambiguità psicologica che cinema e televisione non hanno ancora smesso di esplorare. Il nome stesso della protagonista, anagramma dei suoi precedenti alias Mircalla e Millarca, è un enigma linguistico che svela progressivamente la natura della creatura.

Il sottotesto saffico: perché Carmilla rompe i tabù

Ciò che rende Carmilla uno dei personaggi più trasgressivi della letteratura vittoriana è la dimensione esplicitamente erotica del suo rapporto con Laura, giovane vittima e insieme innamorata. Le Fanu non si limita a suggerire: la vampira si avvicina alla protagonista con "ardente ammirazione", la bacia sulla guancia, le sussurra di essere "sua per sempre". In un'epoca in cui l'omosessualità femminile era indicibile, l'autore nasconde dietro il travestimento gotico un'attrazione saffica che il cinema degli anni Settanta sfrutterà senza pudore, soprattutto nella produzione Hammer. Questa ambiguità desiderante è ciò che distingue Carmilla da Dracula: mentre il conte transilvano rappresenta l'invasore straniero da sconfiggere, Carmilla incarna un desiderio interno, intimo, che la famiglia borghese non sa riconoscere né combattere. Da qui la potenza perturbante del personaggio, che continua a parlare a nuove generazioni di spettatori.

Carmilla oltre il cinema: la rinascita sulle serie TV e sul web

Negli ultimi dieci anni Carmilla ha conosciuto una seconda giovinezza fuori dalle sale cinematografiche. La webserie canadese Carmilla (2014-2016), prodotta da Smokebomb Entertainment, ha rilanciato il personaggio presso un pubblico giovane e queer, raccontando una versione studentesca della vampira ambientata nell'immaginaria Silas University: il successo è stato tale da generare un film spin-off nel 2017 e milioni di visualizzazioni su YouTube. Parallelamente, Carmilla compare come riferimento costante in produzioni come Castlevania di Netflix, dove diventa uno dei Signori della Notte più potenti, e in diverse serie antologiche horror. Anche il teatro non ha smesso di metterla in scena, dall'opera Carmilla di Ben Frost alle riduzioni sperimentali per il palcoscenico indipendente. A oltre centocinquant'anni dalla pubblicazione del racconto di Le Fanu, la vampira della Stiria resta un'icona fluida, capace di adattarsi a linguaggi e sensibilità sempre nuovi.