Halloween vittoriano: tradizioni, giochi di società ed esoterici

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cartolina vintage halloweenIn epoca vittoriana furono gli strati più elevati della società a diffondere la tradizionale festività celitca di Samhain e a trasformarla in un’occasione mondana:era di moda, in America, organizzare feste, soprattutto a scopo benefico, la notte del 31 ottobre. Era necessario tuttavia, perché Halloween fosse bene accetta in società, eliminare ogni riferimento di tipo religioso, in particolare la visione della morte, amplificando i giochi e la parte scherzosa e ludica della festa.

Halloween aveva all’epoca una valenza romantica e divinatoria oggi quasi sconosciuta. Guardando le cartoline inglesi d’epoca, che venivano inviate con gli auguri in occasione di questa ricorrenza, compaiono non solo zucche, gatti, e lanterne, ma anche languide fanciulle che si specchiano o tengono in mano una candela: si diceva che in questo modo avrebbero potuto scorgere il riflesso del loro vero amore. La credenza derivava forse in modo piuttosto diretto dalle radici celtiche, per cui in questa notte di “passaggio del tempo” i confini tra questo mondo e l’altro si assottigliavano, avvicinando gli spiriti e favorendo gli incantesimi.

Dato che la festa ruota anche intorno al raccolto e ai frutti di stagione, previsioni venivano ricercate pure usando noci o mele; le noci venivano gettate nel fuoco dalle potenziali coppie: se esplodevano, si profilava un avvenire pieno di liti, mentre se bruciavano a lungo il presagio era di serenità. Due fagioli, buttati nell’acqua dai fidanzati, parlavano di matrimonio felice solo se affondavano entrambi.

halloween nel periodo vittoriano

Halloween cardTradizioni e credenze di Halloween

mele

Numerose culture considerano le mele come un essere magico. Si credeva addirittura che durante la notte di Halloween queste potessero prender vita, così come moltissimi altri ortaggi come le zucche. Le ragazze vittoriane utilizzavano le mele per la divinazione nella notte di Halloween. Chi fosse riuscito a sbucciare una mela in un’unica lunga striscia, avrebbe avuto fortuna nel nuovo anno.

Se po si gettava la buccia in una ciotola d’acqua, questa avrebbe potuto prendere la forma dell’ iniziale di un potenziale amante.

Le mele sono anche protagoniste di tipici giochi come il “dooking”, che consisteva nel prendere con i denti delle mele immerse in una tinozza piena d’acqua o di mangiare mele caramellate appese a fili senza l’aiuto delle mani….attività che portava inevitabilmente ad avere un viso molto appiccicoso!

specchi 

Lo specchio ha sempre rivestito nell’immaginario vittoriano un ruolo simbolico importante di “porta” dell’aldilà.

Molte donne all’epoca utilizzavano gli specchi nell’arte divinatoria, non solo ad Halloween, ma in quella ricorrenza particolare, intorno alla mezzanotte, credevano che fosse più facile intravedere il loro futuro marito o un parente defunto a causa dell’avvicinamento momentaneo del mondo dei vivi a quello dei morti.

La tradizione vuole che nel caso in cui si fosse visto riflesso un teschio, si sarebbe morti in quell’anno.

halloween le origini della festa

la cera della candela

Le donne vittoriane utilizzavano la cera di una candela accesa per vedere il nome del futuro sposo: lasciavano cadere in un catino pieno d’acqua le gocce della cera che man mano si depositava sulla superficie, raffreddandosi, e creando così un ipotetico nome!

Halloween nelle vecchie cartoline inglesi

i 3 piattini

Tre piattini sono collocati uno di fianco all’altro sulla tavola. Uno è vuoto, uno è pieno di farina, uno di acqua. Questo rivelerà la fortuna della persona bendata a cui viene detto di immergere un dito in uno due tre piatti. Mettere il dito nell’acqua avrebbe voluto significare una matrimonio nell’arco dei 12 mesi a seguire, toccare il piatto vuoto avrebbe significato un anno di miseria. Il piattino con farina significava ricchezza e felicità.

Halloween’s Pudding

Nessuna festa di Halloween poteva considerarsi tale senza l’Halloween’s Pudding! La padrona di casa doveva cuocere una torta di frutta con cinque oggetti nascosti all’interno – un anello, una moneta, un ditale, un bottone e una chiave. Alle 21:00 la persona più anziana avrebbe tagliato la torta in silenzio e avrebbe consegnato le fette ai vari commensali. Si credeva che le prime parole pronunciate dopo il taglio della torta sarebbero state profetica per l’anno a venire e ogni oggettino all’interno del Puddign aveva un significato ben preciso: l’anello un matrimonio entro l’anno, la moneta era sinonimo di prossima ricchezza, il bottone l’incontro con il futuro amore, la chiave stava a significare un viaggio imminente, e il ditale significava che in quell’anno si sarebbe rimasti celibe o nubile.

halloween una festa inglese

Halloween vittoriano: tradizioni, giochi di società ed esoterici ultima modifica: 2017-01-11T09:51:55+00:00 da Stefano Torselli
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