Le case infestate e più in generale tutte le infestazioni di fantasmi sono caratterizzate dal comportamento di fantasmi che si comportano come se non si rendessero conto dei viventi. Non necessariamente appaiono al chiuso ma spesso vicino a corsi d’acqua o campi di battaglia. A volte sono sfumati ma a volte ben definiti e non necessariamente hanno carattere maligno.
Queste manifestazioni spesso sono ottiche e includono anche suoni, come passi e respiri, e anche spinte e freddo gelido.
La parapsicologia usa tre metodi per studiare questi fenomeni, il metodo descrittivo che si limita a raccogliere le testimonianze, il metodo sperimentale e la ricerca.
Una delle prime teorie sulle infestazioni è stata proposta da Mrs. Eleanor Sidgwick e rielaborata da Price che riteneva l’etere in grado di trattenere i ricordi di eventi drammatici ed emozionali nello spazio dove si svolsero i fatti tanto da essere sensibili a persone particolarmente dotate.
La teoria spiritista
Le teorie appena esposte non sono molto convincenti perché non tengono conto, per esempio degli oggetti e di altri fattori oltre le apparizioni. Ernesto Bozzano invece ha un approccio spiritista e ritiene che le case infestate possono anche essere luoghi dove lo spettro non ha vissuto da vivo e che l’infestazione prevede anche un presenza fisica; le infestazioni sembrano legate prevalentemente alla morte, spesso il fenomeno sparisce dopo esorcismi o preghiere.
In questa ottica le infestazioni hanno la stessa matrice delle apparizioni. Bozzano scoprì che l’apparizione era legata alla morte del defunto e che venivano riconosciute tali solo dopo il ritrovamento di figure o fotografie del defunto.
Case infestate: il caso di Rosina Despard
Nel 1882 i Despard si trasferirono a Chehenham in Inghilterra; dopo un mese Rosina Despard vide la prima apparizione: era una figura di donna sulla porta della sua camera da letto con un fazzoletto sul volto. Questa figura apparve a tutta la famiglia e a volte appariva ad una sola persona rimanendo invisibile agli altri. Solo il padre non vide mai nulla mentre gli animali reagivano in modo strano.
In altre occasioni le figure era di più e sembravano osservare la famiglia da fuori le stanze.
Le apparizioni e i suoni dei passi gradualmente cessarono e successivamente Rosina venne a sapere che la casa fu di proprietà di un alcolista cronico che riconobbe come una delle figure che appariva.
Gli animali e i fantasmi
Graham Watkins sperimento un approccio differente usando gli animali per rilevare le stranezze, una volta studiando il caso di una casa infestata portò con se un cane, un gatto, un topo e una lucertola. In una sola stanza della casa, e nei confronti di una sedia specifica, il cane, il gatto e la lucertola si misero sulla difesa per poi uscire dalla stanza il topo invece non ebbe reazioni strane.
Si stabilì quindi che nella stanza dovesse esser successa una tragedia.
La casa infestata della famiglia Chen
Un caso riportato nella letteratura recente è stato studiato nel 1967 dalla Fondazione per le Ricerche Psichiche a Durham nella Carolina del Nord, le ricerche sono state condotte dal professore W. T. Joines.
L’infestazione si è manifestata a Philadelphia dove la famiglia Chen risiedeva. I membri della famiglia hanno visto apparizioni, sentito passi e addirittura una delle figlie durante la notte sentì sollevare la coperta. Urlando svegliò la sorella ed entrambe videro una figura. Il professor Joines si limitava a raccogliere i dati ma un giorno vicino allo studioso si mosse un vassoio; tuttavia non si registrarono altre stranezze.
Borley Rectory, la "casa più infestata d'Inghilterra"
Tra le case infestate più celebri della storia spicca Borley Rectory, una canonica vittoriana costruita nel 1862 nel piccolo villaggio di Borley, in Essex. Le voci di apparizioni cominciarono presto – fantasmi di monache, carrozze fantasma, scampanellii notturni – ma fu il ricercatore psichico Harry Price a renderla un mito mondiale, dopo un articolo pubblicato dal Daily Mirror nel 1929. Price visse a Borley per quasi un anno e ne trasse due libri di successo, poi smentiti in parte dalla Society for Psychical Research, che ridimensionò molte testimonianze. La canonica, gravemente danneggiata da un incendio nel 1939 e demolita nel 1944, esiste oggi solo nella leggenda; ma è proprio quell'evanescenza materiale ad averla resa un archetipo per romanzi e serie tv come The Haunting of Hill House.
Amityville: la casa dell'orrore americana
Il caso più mediatico di casa infestata moderna è probabilmente quello di Amityville, sulla costa nord di Long Island. Il 13 novembre 1974 il giovane Ronald DeFeo Jr. uccise nel sonno sei membri della propria famiglia in una grande villa coloniale olandese al 112 di Ocean Avenue. Tredici mesi dopo, la famiglia Lutz vi si trasferì, salvo abbandonarla in fretta dopo soli ventotto giorni: cattivi odori, finestre che si spalancavano, freddi improvvisi e sciami di mosche nere in pieno inverno furono i fenomeni segnalati. Il libro di Jay Anson The Amityville Horror (1977) e i film successivi trasformarono la casa, dalle inconfondibili "finestre a occhio", in un'icona della cultura horror; molti ricercatori, però, ritengono il caso una costruzione costruita ad arte sui media.
Riconoscere un'infestazione: i segnali ricorrenti
I parapsicologi, da Andrew Lang a Hans Holzer, hanno isolato alcuni segnali ricorrenti che farebbero pensare a un'infestazione paranormale: passi notturni regolari, cigolii ritmici di porte e scale, percezione di sguardi alle spalle, animali domestici che fissano un punto vuoto della stanza, cali di temperatura localizzati e improvvisi, oggetti spostati o smarriti che riappaiono in luoghi inattesi. La distinzione tra haunting classica – il fantasma che ripete sempre la stessa scena, indifferente ai vivi, come Rosina Despard – e poltergeist, in cui l'energia interagisce attivamente con persone e mobili, resta uno dei criteri di lavoro più utili. In ogni caso, prima di chiamare un sensitivo, vale la pena di escludere correnti d'aria, tubature, infiltrazioni e topi: la grande maggioranza delle "dimore stregate" si rivela, alla prova dei fatti, sorprendentemente terrena.


