Duomo di Firenze, Santa Maria del Fiore: dal gotico a Brunelleschi

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La Basilica di Santa Maria del Fiore, duomo di Firenze, è una delle chiese più grandi d’Italia e fino all’era moderna è stata una delle più grandi del mondo, superata in ampiezza solo dal Pantheon.  E’ uno dei capolavori del gotico italiano e rimane ancora oggi il duomo in muratura più grande mai costruito.

Il duomo di Firenze fu cominciato nel 1296 in stile gotico su progetto di Arnolfo di Cambio e venne completato (tranne la facciata) nel 1436 con la realizzazione della magnifica cupola di Filippo Brunelleschi.

L’esterno della basilica è rivestito di pannelli di marmo policromi di varie forme, verdi e rosa bordati di bianco. Il complesso della cattedrale include il Battistero e il Campanile di Giotto. I tre edifici fanno parte del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

Eventi storici “ospitati” dal duomo di Firenze

Durante la sua lunghissima storia, Santa Maria del Fiore è stata sede del Concilio di Firenze (1439), ha udito le prediche di Girolamo Savonarola ed è stata testimone dell’assassinio di Giuliano de’ Medici nella domenica di Pasqua del 1478, durante la congiura dei Pazzi. Lorenzo il Magnifico scampo’ alla stessa morte per un soffio.

La costruzione di Santa Maria del Fiore

Il duomo di Firenze fu costruito sulle fondamenta di una cattedrale precedente dedicata a Santa Reparata. L’antico edificio, costruito nel V secolo, era quasi in rovina e non era abbastanza grande per accogliere la popolazione che cresceva notevolmente di numero.

Il nuovo edificio fu progettato nel 1296 da Arnolfo di Cambio, l’architetto della chiesa di Santa Croce e di Palazzo Vecchio.
Egli progettò tre ampie navate che terminavano sotto la cupola ottagonale. La prima pietra fu posata il 9 Settembre 1296 e la costruzione richiese 170 anni. Il progetto di Arnolfo fu mantenuto a grandi linee, ma la basilica aumentò la sua ampiezza originaria.

Dopo la morte di Arnolfo nel 1302 si procede a rilento, finché nel 1331 l’Arte della Lana commissionò a Giotto la supervisione dei lavori. Assistito da Andrea Pisano, Giotto proseguì il lavoro di Arnolfo: il suo contributo maggiore fu la realizzazione del magnifico campanile. Quando morì nel 1337, Andrea Pisano gli succedette fino allo scoppio della Peste Nera nel 1348.

Dal 1349 Francesco Talenti terminò il campanile di Giotto e ampliò il progetto originale, includendo l’abside e le cappelle laterali. La navata fu terminata nel 1380, e nel 1418 solo la cupola rimaneva incompleta.

Pianta di santa Maria del Fiore, Duomo di Firenze

Esterno

Le fasce di marmo policromo poste all’esterno sono alternate verticalmente e orizzontalmente. Provengono da Carrara (marmo bianco), Prato (verde), Siena (rosso) e altri luoghi. Queste fasce riprendevano il motivo dell’adiacente Battistero di San Giovanni e del Campanile di Giotto.

Due portali laterali, il Portale dei Canonici e il Portale della Mandorla, sono stati scolpiti da Nanni di Banco, Donatello e Jacopo della Quercia.

Le sei vetrate laterali, ricche di ornamenti, sono separate da pilastri. La luce proviene solo dalle quattro finestre più vicine al transetto: le altre due sono puramente ornamentali.

Duomo di Firenze gotico in Italia

La facciata del duomo di Firenze

La costruzione di Santa Maria del Fiore terminò nel 1469 con la posa della palla di rame (opera di Verrocchio) sulla lanterna. Ma la facciata era ancora incompiuta, e così rimase fino al XIX secolo.

La facciata originale del duomo di Firenze, progettata da Arnolfo, è tradizionalmente attribuita a Giotto. In realtà fu cominciata 20 anni dopo la morte di questi. È un opera collettiva di diversi artisti, tra cui Andrea Orcagna e Taddeo Gaddi. La facciata originale fu completata solo nel livello inferiore e lasciata incompiuta. Nel 1587-88 fu smantellata dall’architetto Bernardo Buontalenti per ordine del Granduca Francesco I de’ Medici, in quanto appariva totalmente fuori moda in pieno Rinascimento. Alcune delle sculture originali sono esposte nel Museo dell’Opera del Duomo, altre si trovano a Berlino e al Louvre. Buontalenti e altri presentarono vari progetti per il completamento della facciata, ma non furono accettati.

Finalmentenel 1864 fu indetta una gara per la nuova facciata, vinta da Emilio de Fabris. I lavori furono completati nel 1887. Questa facciata neogotica in marmo bianco, verde e nero si armonizza perfettamente con la cattedrale, il campanile di Giotto e il Battistero, anche se alcuni ritengono che pecchi di eccessiva decorazione.

Santa Maria del Fiore Duomo di Firenze

L’interno di Santa Maria del Fiore

Ha dimensioni enormi: 153 metri di lunghezza e 38 di larghezza che diventano 90 all’incrocio col transetto. L’altezza delle arcate nelle navate laterali è 23 metri. L’altezza dal pavimento al foro della lanterna è 90 metri.

Oltre a essere vasto, l’interno in stile gotico dà un’impressione di vuoto. La relativa povertà dell’edificio corrisponde all’austerità della vita religiosa predicata dal Savonarola. Molte decorazioni sono andate perdute nel corso dei secoli, altre sono state trasferite nel Museo dell’Opera del Duomo come la magnifica Cantoria di Luca della Robbia e Donatello.

Interno Duomo di Firenze

Le vetrate

Il duomo di Firenze contiene il più grande complesso di vetrate realizzato in Italia tra il XIV e il XV secolo. Le 44 vetrate delle navate e del transetto ritraggono santi del Vecchio e del Nuovo Testamento, mentre le finestre circolari nel tamburo o sopra l’entrata ritraggono Cristo e la Vergine. Le vetrate sono state realizzate dai più grandi artisti fiorentini del medioevo, come Donatello, Lorenzo Ghiberti, Paolo Uccello e Andrea del Castagno.

Rosone Duomo di Firenze

La cupola di Brunelleschi

All’inizio del XV secolo, lo spazio di 42 metri sopra il coro della cattedrale non aveva ancora la sua cupola ottagonale. Nel 1419 l’Arte della Lana bandì un concorso al quale parteciparono, tra gli altri, Lorenzo Ghiberti e Filippo Brunelleschi. Il secondo vinse la gara e ricevette la commissione per la cupola.

La costruzione di una cupola in pietra sollevava molti problemi tecnici. Brunelleschi aveva preso ispirazione dalla grande cupola del Pantheon a Roma, ma il segreto costruttivo di quell’opera enorme si era perso nella notte dei tempi. Così decise di realizzare la cupola in muratura. Per mostrare come sarebbe apparsa una volta realizzata, egli realizzò un modello in legno e mattoni con l’aiuto di Donatello e Nanni di Banco (il modello è esposto nel Museo dell’Opera del Duomo). Brunelleschi vinse per un soffio. Il suo modello della cupola servì da guida per gli operai, ma l’aveva lasciato intenzionalmente incompleto per assicurarsi il controllo sulla costruzione.

La soluzione di Brunelleschi, che prevedeva la realizzazione di una “falsa cupola”,era ingegnosa e senza precedenti.

La realizzazione del ballatoio intorno al tamburo della cupola, opera di Baccio d’Agnolo, non fu mai terminata in seguito alla disapprovazione di Michelangelo, che secondo alcune fonti commentò: “mi sembra una gabbia per grilli!”

Cupola Brunelleschi Duomo di Firenze

Duomo di Firenze, Santa Maria del Fiore: dal gotico a Brunelleschi ultima modifica: 2017-01-15T19:09:20+00:00 da Stefano Torselli
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4 Comments

  1. Smithg630 14 dicembre 2016 Rispondi
  2. smithc979@gmail.com 29 settembre 2016 Rispondi
  3. giulia 13 marzo 2016 Rispondi
  4. giulia 13 marzo 2016 Rispondi

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