Architettura e Letteratura

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È significativo nella ricreazione del gotico il continuo richiamo alla pittura e all’architettura. Nel XVIII secolo sorgono le così dette “finte rovine”, un fenomeno che andrà largamente diffondendosi.

Thomas Warton e Thomas Gray “ambientano” le loro poesie all’ombra di torri diroccate e abbandonate, simboli della caducità delle cose umane e della presenza costante della morte. Ma l’elemento che collega le rovine al gotico è la dimensione del passato, di un’età trascorsa, la grandezza di un’epoca passata. Il fascino della rovina risiede nella capacità di evocare idilli ed imprese eroiche.

cattedrale Notre Dame a Bruges, in Belgio

cattedrale Notre Dame a Bruges, in Belgio

Nella celeberrima “Elegy in a Country Churchyard” (Elegia scritta su un cimitero di campagna) Thomas Gray riporta la stessa suggestione della riminiscenza, del mistero legato ai destini degli oscuri morti sepolti. Qui la rovina come sepoltura diviene anche la porta per un mondo tenebroso che attira l’uomo all’interno di se e il rapporto con il passato, con la storia, si carica anche delle colpe passate e del terrore, delle possibili punizioni ed espiazioni; ma la paura diventa allo stesso tempo piena di fascino e di attrazione.

La colpevolezza viene associata alle forze della natura: le montagne, la foresta, l’oceano, tutti elementi presenti nell’immaginario artistico del settecento. Un immaginario orientato verso il sublime. Il gotico del resto è sempre associato alla foresta e alla roccia. Il ritorno al gotico è un ritorno alla natura e alle passioni primitive dell’uomo, una sorta di paradiso perduto.
Va sottolineato che in Inghilterra la valorizzazione dei temi elegiaco-meditativi, si verificò parecchi decenni prima che negli altri paesi. I famosi “Pensieri notturni” di Edward Young, malinconiche meditazioni sulla vanità delle cose umane e sulle tombe, risalgono addirittura al 1742-45. Si tratta di quella poesia “sepolcrale” dalla quale, mezzo secolo dopo, Foscolo trarrà spunto per i suoi “Sepolcri”.

tombe del cimitero di Staglieno

tomba del cimitero di Staglieno

Architettura e Letteratura ultima modifica: 2017-01-11T17:25:16+00:00 da Stefano Torselli
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