Il Dracula Tour Romania è tra i più importanti tour dedicati al mito di Dracula. E’ un viaggio turistico relativamente recente, a causa dell’appartenenza al blocco sovietico, il paese di Dracula è rimasto fino a circa 40 anni fa all’oscuro della produzione letteraria e cinematografica nata da questo mito.

Ora diverse agenzie di viaggio propongono il Dracula tour, un viaggio turistico in Romania per appassionati e curiosi che essendo un prodotto commerciale risente dei limiti del prodotto di massa.

In questa pagina mi limito a suggerire un elenco di posti per il VOSTRO Dracula tour che consiglio di fare senza agenzia o meglio senza la confusione commerciale  delle compagnie di viaggio. In questo itinerario troverete le mete reali o possibili di Vlad Tepes il personaggio storico a cui si è ispirato Bram Stoker per il ‘Conte Dracula’; il tour del Dracula di Stoker lo trovate in questa pagina.

La cittadella di Sighișoara con la torre dell'orologio
Sighișoara, città natale di Vlad — illustrazione AI in stile incisione ottocentesca

Targoviste è la capitale della Vallacchia la contea di Vlad Tepes costruita dal nonno a cui Dracula fece aggiungere la torre Turnul Chindiei. Secondo la leggenda un giorno vennero in città i sudditi detti ‘boieri’, il conte chiese loro se volessero esser aiutati per non avere più sofferenze nella difficile vita dell’epoca. I boieri, avendo rispondo affermativamente, firmarono la propria condanna a morte: Vlad, infatti, per non farli più soffrire li fece bruciare.

La fortezza di Poienari fu costruita dai boieri che vennoro poi impalati dal conte Vlad; la visita è doverosa non solo per la particolarità del luogo ma anche perchè vi morì suicida la prima moglie di Dracula gettandosi dalla torre nel fiume Arges.

Avvicinandoci alla Transilvania e ai Carpazi troviamo la città di Bistrita che nel 1264 era un borgo tedesco. Ci si avvicina sempre di più al territorio di Vlad Dracul, è il territorio dei vampiri e dei fantasmi e proprio quì è stato ambientato il film Dracula.

In questa zona si ottengono facilmente le indicazioni per i luoghi in cui ha vissuto il Conte Dracula; c’è Il castello di Dracula, sorto sulle rovine del vero castello che ora è un Hotel a 3 stelle ed anche un ristorante medioevaleggiante nominato come il conte. Sono certo luoghi per turisti, ma tappandosi un po’ il naso si riesce a percepire l’atmosfera di un tempo.

La città di Sibiu al centro dei monti Carpazi è molto bella e interesante e conserva ancora la struttura medievale, è suggestiva la visita per ricordare le relazioni commerciali e politiche in cui si muoveva il conte.

Nella città di Bran troviamo un altra fortezza del Conte Dracula che usava come base per le sue razie in Transilvania. Per ultimo da visitare assolutamente il Monastero sul lago Snagov dove venne sepolto Dracula nel 1476.

Lago di Snagov, nei pressi di Bucarest, dove al centro, in un’isolotto, si trova un piccolo Monastero presso il quale venne sepolto Dracula nel 1476.

Sighișoara: la cittadella medievale dove nacque Vlad III

Le rovine della fortezza di Poenari sui Carpazi
La fortezza di Poenari — illustrazione AI in stile incisione ottocentesca

Nessun Dracula tour in Romania può prescindere da Sighișoara, gemma sassone della Transilvania e luogo natale del voivoda Vlad III Drăculea, nato nel 1431 in una casa di Strada Cositorarilor — la Casa Vlad Dracul, oggi museo e ristorante. La cittadella medievale, patrimonio UNESCO dal 1999, è una delle poche fortificazioni sassoni ancora abitate d'Europa: al centro svetta la Torre dell'Orologio del 1360, alta sessanta metri, che ospita un museo di storia della città e offre una vista vertiginosa sui tetti rossi e sui tumuli boscosi dei Carpazi. Da non perdere la Sala delle Torture e la Collezione di Armi Medievali, dove si trovano le spade, le balestre e gli strumenti giudiziari usati all'epoca del voivoda Impalatore. Aggirarsi all'alba tra le nove torri superstiti delle quindici originarie — quella dei Calzolai, dei Macellai, dei Sarti — significa entrare in un romanzo gotico vivente, dove la pietra stessa sembra raccontare battaglie, processi per stregoneria e mercati medievali.

Il castello di Bran e Peleș: tra il mito e la realtà storica

Nel circuito classico del Dracula tour non può mancare il castello di Bran, la fortezza arroccata su uno sperone roccioso al confine tra Transilvania e Valacchia che l'industria turistica ha consacrato come "castello di Dracula", pur avendo Vlad Țepeș avuto con esso contatti assai sporadici. Fu la silhouette svettante del maniero — torri merlate, camminamenti in legno, cortile interno — a ispirare Bram Stoker per la descrizione della dimora del Conte vampiro, anche se lo scrittore irlandese non mise mai piede in Romania. Nel Novecento Bran divenne residenza estiva della regina Maria di Romania, che ne fece un nido romantico arredato con mobili neogotici e arazzi orientali. A meno di un'ora di strada si trova il castello di Peleș a Sinaia, una delle più belle residenze reali d'Europa, fatta costruire da re Carol I tra il 1873 e il 1914 in stile neo-rinascimentale tedesco: capolavoro di ebanisteria, vetrate istoriate, armeria con oltre quattromila pezzi. La combinazione tra Bran e Peleș restituisce le due anime della Romania, quella del mito vampirico e quella della monarchia tardo-ottocentesca.

Organizzare il viaggio: stagioni, Halloween e consigli pratici

Le agenzie specializzate organizzano Dracula tour di sette-otto giorni con partenza da Bucarest, operativi da maggio a ottobre, con escursioni a Poienari, Târgoviște, Sighișoara, Sibiu, Bran, Peleș e il monastero di Snagov sull'isoletta dove secondo la tradizione fu sepolto Vlad nel 1476. Il periodo più evocativo è l'ultima settimana di ottobre, con i celebrati Halloween Party al Castello di Bran: balli in maschera, cene medievali e notti tematiche che attirano ogni anno migliaia di appassionati da tutto il mondo. Per chi preferisce un viaggio più intimo, consigliamo di noleggiare un'auto e affrontare da soli l'itinerario: le strade tra i Carpazi sono panoramiche, i borghi sassoni ospitano pensioni familiari a prezzi contenuti e il contatto diretto con la popolazione locale aggiunge autenticità. Chi ama il lato letterario può abbinare il viaggio con la lettura del romanzo gotico di Stoker e concludere l'itinerario con un omaggio al Whitechapel londinese di fine Ottocento, epoca in cui il mito del vampiro nacque nella sua forma moderna.