La Spada nella Roccia

san-galganoSecondo la leggenda, Artù, allevato da Merlino, divenne re di Britannia dopo essere riuscito a estrarre la Spada nella Roccia. Non tutti sanno che questa leggenda potrebbe avere origine da una storia italiana.

Nel 1148, in un paese vicino a Siena chiamato Chiusdino, nasce Galgano Guidotti. I suoi genitori avevano lungamente atteso l’arrivo di un figlio e si erano recati in pellegrinaggio alla Basilica di San Michele sul Monte Gargano, in Puglia.

Da questo luogo deriva forse il nome che decisero di dare al bambino. Una volta cresciuto, Galgano diventa cavaliere ma si dà a una vita dissoluta e libertina.

Nel 1180, in seguito a una visione di San Michele, Galgano mette in discussione la sua esistenza e decide di dedicarsi interamente a Dio, vivendo da eremita.

Per simboleggiare l’inizio della sua nuova vita, impugna la spada di cavaliere e la conficca in una roccia, pregando poi davanti all’elsa che si erge come una croce.

Nel 1181 Galgano diventa conosciuto per i suoi miracoli e muore di stenti nello stesso anno. Viene beatificato immediatamente e nel 1185 è proclamato santo da papa Urbano III. Nella chiesa di Chiusdino è conservato il teschio di san Galgano, mentre non si sa nulla del resto del corpo.Ancora oggi la spada di Galgano è conficcata nella roccia, nell’eremo di Montessiepi: il luogo in cui si era ritirato alla vita spirituale. Per molti anni la spada è stata considerata falsa, finché nel 2001 una ricerca cronologica effettuata da Luigi Guarlaschelli (università di Pavia) ha dimostrato le sue origini medievali: la composizione del metallo non mostra uso di leghe moderne, e lo stile è compatibile con quello di una spada del XII secolo.
Le indagini scientifiche condotte da ricercatori delle università di Pavia, Siena, Padova e Milano hanno confermato che l’elsa che emerge dalla roccia appartiene a una vera spada, realmente conficcata nella roccia. Confrontando la cronologia della vita di Galgano con quella delle opere del ciclo arturiano, posteriori alla morte del santo, si può ipotizzare che la storia di Galgano sia stata la vera ispiratrice della leggenda di Artù.

l'angelo dona a San Galgano la spada

l’angelo dona a San Galgano la spada

Tra l’altro, uno dei cavalieri della tavola rotonda si chiama Galvano, possibile mutazione di Galgano. Un’altra coincidenza si ritrova in uno degli aneddoti attribuiti al santo: Galgano fece un sogno nel quale incontrò Gesù e i dodici Apostoli riuniti intorno a una tavola rotonda, e vide il santo Graal. Dopo la morte di Galgano, intorno a Montesiepi si susseguirono molti episodi misteriosi.

Anzitutto la costruzione dell’Eremo, una cappella rotonda: struttura anomala, perché nel Medioevo la forma circolare rappresentava un simbolo di costruzione diabolica. Il simbolo del cerchio apparteneva al mondo pagano e ai templi romani.
San Galgano la spada nella roccia
Inoltre, la volta della cappella è dipinta con cerchi concentrici alternati bianchi e neri che ricordano molte decorazioni celtiche.
La storia di Galgano potrebbe essere stata portata da Montesiepi in Bretagna ad opera di menestrelli e cantastorie, e 20-25 anni dopo la morte di Galgano potrebbe avere ispirato la stesura del primo ciclo del Graal, scritto da Chrétien de Troyes.

Poco distante dall’Eremo di Montesiepi, nel 1268 fu consacrata lAbbazia di San Galgano che visse un secolo di prosperità prima di iniziare un lento declino.

La Spada nella Roccia ultima modifica: 2017-01-11T21:58:54+00:00 da Stefano Torselli

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