Abbazia di San Galgano, architettura gotica e la spada nella roccia

L’abbazia di San Galgano è un bellissimo e suggestivo esempio di architettura gotica cistercense in Italia.

È inoltre famosa per la spada nella roccia conficcata, secondo la tradizione, da San Galgano, che con questo gesto avrebbe ispirato la storia di Re Artù (leggi la storia della spada nella roccia).

Lo stile gotico si sviluppò nel nostro paese prima di tutto grazie ai monaci cistercensi, che non importarono la versione conosciuta nel Ile-de-France, ma una variante orientata sul tardo-romanico borgognone. Questo fatto comportò modificazioni di scarso rilievo nell’architettura italiana, tanto più che anche la volta a costoloni, elemento strutturale così importante nel gotico, era in uso nell’Italia del nord già all’inizio del XII secolo.

L’abbazia di San Galgano fu cominciata verso il 1224. I suoi imponenti ruderi in mattoni e travertino documentano l’antica potenza economica della comunità monastica.

Intorno al 1180 il cavaliere Galgano Guidotti fece erigere una cappella sul vicino monte Siepi, prese l’abito cistercense e vi trascorse da eremita gli ultimi tempi della sua vita. Alla morte di Galgano (che fu canonizzato nel 1185) i cistercensi di Casamari ottennero di costruire in suo onore un oratorio e un edificio. Sorse così ai piedi del monte Siepi l’abbazia, che crebbe rapidamente in potenza soppiantando tutte quelle dei dintorni e riscattandone i beni. I monaci dell’abbazia di San Galgano erano scelti come arbitri nelle dispute dal Comune di Siena. Alcuni di loro erano giudici, notai, medici, architetti e operai del Duomo di Siena, e dettero alla Chiesa numerosi vescovi e santi.

abbazia gotica San di Galgano

La struttura

La pianta è a croce latina. I monaci eressero l’abbazia tra il 1224 e il 1288 nelle forme derivate dalle chiese del loro ordine in Francia, e l’edificio ebbe molta importanza per la diffusione del gotico nell’architettura toscana.

La facciata è incompiuta e presenta quattro colonne con aggetti per un portico che non fu mai eseguito. Ha tre portali con archi a pieno centro. Lungo i fianchi, i muri sono aperti da monofore e bifore ogivali: le colonnine di divisione sono andate tutte perdute tranne una.

Nell’abside ci sono due ordini di monofore e due oculi, uno grande e uno piccolo.

L’interno, invaso dal prato, è molto suggestivo. Lo spazio è diviso in tre navate da sedici pilastri cruciformi con quattro colonne incastrate a un terzo. Le arcate sono a sesto acuto con doppio archivolto.

L’ariosa navata mediana, priva delle volte gotiche crollate, è completamente invasa dalla luce.

Sulla destra della chiesa si trova il Monastero, di cui rimangono: la Sala capitolare divisa in due navate da basse colonne, con portale ogivale, due bifore e tre monofore; la Sala dei monaci con soffitto a volte; un piccolo tratto del chiostro ad arcate su colonnine binate.

architettura gotica San di Galgano

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La cappella di Monte Siepi e la spada nella roccia

San Galgano la spada nella rocciaPoco distante dall’abbazia, sul Monte Siepi, sorge la chiesetta che San Galgano avrebbe edificato intorno al 1180. Ha una struttura molto originale: la pianta è circolare con campanile a vela. All’interno, le fasce concentriche di cotto e travertino formano una vivace dicromia che caratterizza la struttura inconsueta della volta.

All’interno della cappella si può vedere la roccia dove San Galgano ha confitto la spada. Oggi la spada è protetta da una calotta.

La cappella annessa risale ai primi del XIV secolo e contiene pregevoli, ma purtroppo deperiti, affreschi di Ambrogio Lorenzetti.

abbazia di San Galgano

Abbazia di San Galgano, architettura gotica e la spada nella roccia ultima modifica: 2017-01-15T19:17:36+00:00 da Stefano Torselli

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