I Preraffaelliti, come suggerisce il loro nome, rifiutano Raffaello, considerato il rappresentante massimo di quell’arte che in nome della bellezza ha tradito la “verità”.

Parecchi secoli dopo la fine del Gotico, si costituisce a Londra nel 1848 la confraternita dei Preraffaelliti: un gruppo di artisti che si oppongono all’arte accademica e attuano un revival gotico, ispirandosi all’etica che caratterizzava l’operare degli artisti del medioevo.

I Preraffaelliti si distinguono per l’uso dei colori puri, per il gusto medievale nei temi e nello stile, per i contorni rigidi e la severità ispirata allo stile gotico.

I maggiori esponenti della confraternita dei Preraffaelliti sono Dante Gabriel Rossetti, William Holman Hunt e J.E. Millais. Provengono tutti dalle scuole della Royal Academy, la prestigiosa ma un po’ bolsa organizzazione fondata da Sir Joshua Reynolds nel 1768. Scontenti dell’insegnamento della scuola, si ritrovano tra loro e criticano le opere del pieno Rinascimento come la Trasfigurazione di Raffaello, giudicata troppo pomposa e inverosimile nei gesti degli apostoli e nell’attitudine poco spirituale del Salvatore.

Il fatto che Dante Gabriel Rossetti sia figlio di un carbonaro italiano esiliato spinge l’associazione a darsi un carattere di setta segreta. Gli artisti non hanno mai visitato l’Italia, ma rimangono affascinati dalle incisioni che rappresentano gli affreschi del Camposanto di Pisa.

Gabriel Rossetti, Sea Spell
Gabriel Rossetti, Sea Spell

 

John Everett Millais, Ophelia
John Everett Millais, Ophelia

Le prime esposizioni, dal 1849 in avanti, non ottengono il favore della critica. Ma a difesa dei Preraffaelliti si erge John Ruskin: Essi non imitano la pittura, dipingono semplicemente dalla natura (…) si sono schierati, come un sol uomo, contro quel genere d’insegnamento iniziato dopo l’epoca di Raffaello, opponendosi in realtà all’intero sentire delle scuole del Rinascimento (…). Dipingendo la natura com’è intorno a loro, con l’aiuto della scienza moderna e la serietà degli uomini del XIII e XIV secolo, fonderanno una nuova e nobile scuola in Inghilterra.

La fondazione del 1848: Gower Street e i sette membri della Brotherhood

La Pre-Raphaelite Brotherhood nasce ufficialmente nel settembre 1848 in una casa di Gower Street, a Londra, abitazione dei Millais. I sette membri fondatori sono Dante Gabriel Rossetti, William Holman Hunt, John Everett Millais, lo scultore Thomas Woolner, i pittori James Collinson e Frederic George Stephens, e il critico William Michael Rossetti (fratello di Dante Gabriel), che tiene il verbale del gruppo. I quadri firmati con la sigla misteriosa "PRB"Pre-Raphaelite Brotherhood — scatenano le reazioni di critici come Charles Dickens, che definisce il Cristo nella casa dei genitori di Millais "blasfemo e sgradevole". Solo l'intervento appassionato di John Ruskin nel 1851 rovescerà il giudizio della critica.

Le muse e i modelli: Elizabeth Siddal, Jane Morris, Fanny Cornforth

Il volto dei Preraffaelliti è indissolubilmente legato alle loro modelle. Elizabeth Siddal — scoperta in una cappelleria di Londra — posa per l'Ofelia di Millais (1852) immersa per ore in una vasca d'acqua e si ammala di polmonite; sposerà Rossetti e morirà di laudano nel 1862. Jane Burden Morris, sposata con William Morris, sarà la musa cupa e ieratica del tardo Rossetti, in Proserpina e La Pia de' Tolomei. Fanny Cornforth incarna la donna sensuale e mediterranea di Bocca Baciata. Annie Miller, strappata al proletariato da Hunt, posa per La coscienza che si risveglia. Queste donne — spesso tratte da ambienti umili — diventano il cuore pulsante di una nuova iconografia femminile.

John Ruskin, William Morris e la seconda generazione preraffaellita

Il critico John Ruskin — autore delle Stones of Venice e dei Modern Painters — offre al movimento non solo difesa pubblica ma anche un impianto teorico. La sua esaltazione del gotico veneziano e dell'"etica del lavoro artigianale medievale" nutre direttamente la seconda generazione: William Morris, Edward Burne-Jones e Ford Madox Brown. Nel 1861 Morris fonda la Morris, Marshall, Faulkner & Co., casa di design che applica i principi preraffaelliti a tappezzerie, vetrate, arredi, libri: è la nascita dell'Arts and Crafts Movement. Burne-Jones, con cicli come la Leggenda di Briar Rose, porterà l'estetica medievalista fino al Simbolismo europeo di fine secolo.

Eredità preraffaellita: dal Simbolismo alle illustrazioni fantasy contemporanee

L'influenza dei Preraffaelliti travalica l'Ottocento. Nel Simbolismo europeo di Gustav Klimt, Fernand Khnopff e Jan Toorop si ritrovano i volti dilatati, i capelli fluenti, la sensualità mistica. Aubrey Beardsley ne raccoglie l'eredità linea nelle illustrazioni per Salomé di Wilde. Nel Novecento, gli illustratori fantasy — da Arthur Rackham a Alan Lee, fino a Brian Froud e agli artisti contemporanei — attingono a piene mani al loro immaginario. Persino la cultura goth contemporanea deve molto a Rossetti: il modello della femme fatale pallida, dai capelli rosso rame e dalle vesti medievali, nasce proprio nei suoi atelier di Cheyne Walk. Per approfondire consulta la pittura gotica, il revival gotico e la Francia e il Gotico internazionale.