Cattedrale di Colonia, capolavoro del gotico tedesco

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La Cattedrale di Colonia è uno dei massimi esempi di purezza, armonia e perfezione dell’arte gotica, ma anche il cuore vivo e pulsante di una metropoli, che tramite essa innalza al cielo la sua invocazione.

Origini e storia della cattedrale

Cattedrale di ColoniaIniziata nel 1248, sul sito di una cappella in pietra risalente al VI secolo, e terminata solo nel 1880. L’attuale cattedrale, realizzata in stile gotico secondo lo schema delle cattedrali della Francia del Nord ma elevandone ulteriormente la verticalità, è dedicata ai Tre Re magi. Nel reliquiario realizzato fra il 1180 e il 1230 su disegno di Nicolas de Verdun sono conservate quelle che si riteneva fossero le loro spoglie. Il coro fu terminato nel 1322 e le sue guglie gemelle, alte 156 metri, furono iniziate nel 1310. Fra i suoi tesori vi sono una statua della Vergine, databile intorno al 1290; 104 stalli del coro in legno riccamente intarsiato che risalgono al 1320 ca.; alcune vetrate del XIV secolo; una pala d’altare di Stephan Lochner (1442-1444 ca.) e un tappeto realizzato intorno al 1640 su disegno di Pieter Paul Rubens.

Intitolata ai santi Pietro e Maria, la cattedrale di Clonia si innalza nel medesimo luogo un tempo occupato dal Duomo di San Pietro, a sua volta costruito nei pressi di un luogo di culto pagano dedicato a Mercurio.Lo stile gotico si ispira alle grandi chiese di Amiens e di Beauvais. L’idea di innalzare una cattedrale a Colonia aveva preso corpo più di ottant’anni prima, quando l’arcivescovo Reinald di Dassel aveva sottratto a Milano le presunte reliquie dei Re Magi, portate dall’imperatore Costantino e da sua madre sant’Elena dall’Oriente.
All’inizio i resti dei Magi furono collocati nel Duomo carolingio di San Pietro;
ma i sapienti Re che per primi avevano onorato Gesù Bambino meritavano una dimora più consona: una maestosa cattedrale. Petrarca, in visita a Colonia, scrisse: «Ho visto in mezzo alla città un tempio bellissimo, sebbene incompleto, che non immeritatamente chiamano sommo». Nel 1560 però i lavori si interrompono fino all’Ottocento, sia a causa della mancanza di mezzi finanziari, sia perchè Colonia è un avamposto del Cattolicesimo nella protestante Germania.
Solo nel diciottesimo secolo con il movimento romantico tedesco riprendono i lavori inaugurati da Federico Guglielmo IV e nel 1880 la chiesa fu terminata.

Cattedrale gotica di Colonia

La sua facciata aerea evoca alla mente le parole che Johann Wolfgang Goethe scrisse dopo aver visitato una cattedrale gotica:

«Quando mi (ci) diressi per la prima volta, avevo la testa piena di nozioni sul buon gusto… Sotto la voce gotico, come in un articolo del vocabolario, accumulavo tutte le nozioni sinonime e erronee che mi erano state inculcate: imprecisione, disordine, affettazione, eterogeneità, rattoppo, sovraccarico… Camminando tremavo in anticipo all’idea di vedere un mostro informe, confuso, arruffato. Quanto fu inattesa la sensazione che mi assalì quando scoprii l’edificio!

Il mio animo era penetrato da una fortissima impressione, che potevo certamente gustare e assaporare, ma non definire o spiegare, poiché essa proveniva da mille dettagli che si armonizzavano».

gargoyle Cattedrale gotica di Colonia

Struttura della cattedrale di Colonia

Se osservate dal basso le sue torri, che toccano i 157 metri di altezza, la cattedrale di Colonia procura un senso di vertigine,ma anche l’interno lascia a bocca aperta: cinque splendide navate, con quella centrale che supera i 40 metri di altezza e nella quale ogni colonna, ogni venatura del marmo, si protende verso il cielo.

Proprio come i 1.350 metri quadrati di vetrate colorate che incombono sul coro, con le loro storie dell’Antico Testamento che sembrano scritte nel cielo e i cui colori rispondono a precisi significati: il bianco è simbolo di purezza e di verità, il blu di castità, il rosso di amore e il nero di errore e dannazione. Il coro è ornato dai più grandi stalli della Germania e pregevoli statue che raffigurano Gesù, Maria e i dodici Apostoli.

Porta cattedrale di Colonia

La torre meridionale ha una scalinata di 509 gradini, un “volo” su Colonia, che non finisce di stupire per l’audacia di chi eresse simili meraviglie.
Più in alto ancora, dalla cella campanaria vegliano su Colonia 8 campane, fra le quali spicca «Peter der Grosse» (il Grande Pietro), che con i suoi 24.000 kg è la più grande campana a battacchio del mondo. L’esterno è riccamente adornato; molto evidenti il transetto, i contrafforti, gli archi rampanti e le torri alte ben 157 m. All’interno sono numerose le opere di grande importanza: oltre al reliquiario, l’altare dei cinque mori, il trittico di Locher con la glorificazione della città, la Madonna detta di Milano oltre al prezioso tesoro.

I materiali del duomo di Colonia

Per costruire un edificio così grande come la cattedrale di Colonia, anche nota come Duomo di Colonia, con molta fatica sono state importate da lontano innumerevoli pietre. Il materiale in pietra per la costruzione medievale fu ricavato quasi esclusivamente dal Drachenfels, una catena montuosa della Nordreno-Vestfalia. Per le fondamenta del Duomo i tagliatori di pietre utilizzarono il basalto nei dintorni del Siebengebirg. Persino dalla Francia furono importate pietre calcaree per realizzare progetti scultorei pregiati.
Sin dal 1322 fu inaugurato il coro e gli operai iniziarono con l’innalzamento della torre a sud. Dopo 90 anni i lavori furono interrotti all’altezza di 56 m fino a fermarsi nel 1560.

Il Duomo fu considerato monumento nazionale e doveva servire a conciliare i cattolici tedeschi con il protestantesimo prussiano. L’innalzamento del Duomo di Colonia durò complessivamente, con lunghi intervalli, oltre 700 anni ed è costato circa 10 miliardi di euro.

Navata cattedrale di Colonia

vetrate cattedrale di Colonia

Cattedrale di Colonia, capolavoro del gotico tedesco ultima modifica: 2017-01-16T10:03:34+00:00 da Stefano Torselli
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