La cattedrale di Reims, dedicata a Notre Dame, è un monumento di eccezionale unità stilistica e soprattutto uno dei massimi esempi del gotico. Per secoli, in essa, vennero incoronati i re di Francia e il passato medievale della città appartiene anzitutto alla sua cattedrale.

Reims cattedraleL’edificio fu iniziato nel 1211, dopo l’incendio di un preesistente santuario carolingio, e terminata, per la massima parte alla fine del XIII secolo. Le torri furono ultimate solo nel 1480. I nomi dei maestri d’opera che si succedettero dal 1211 ci sono noti dalle iscrizioni di un labirinto che ornava il pavimento della navata, e che venne rimosso nel XVIII secolo dai canonici, infastiditi dal fatto che i bambini si divertissero eccessivamente a percorrerlo. I nomi dei capimastri sono: Jean d’Orbais, autore del coro e del transetto (1211-1231), le cui sculture (1247-1255) furono compiute da Gaucher de Reims; Bernardo di Soissons, al quale si deve la realizzazione della navata e del rosone del portale principale (1255-1290); Robert de Coucy (?- 1311), autore della grande facciata.

La struttura della cattedrale di Reims

La pianta della cattedrale di Reims è simile a quella di Chartres; la nave centrale, a dieci campate, misura 141, 17 m di lunghezza e 37,95 m di altezza; è fiancheggiata da navatelle e termina in un coro circolare a cappelle radiali, preceduto da un corto transetto con navate laterali.

All’interno, la controfacciata è, singolarmente, ornata di sculture, raffiguranti scene dell’infanzia di Gesù, della vita di San Giovanni Battista, e di statue di profeti in nicchie separate da pannelli decorativi a fogliami, che richiamano i grandi capitelli della navata.

Splendidi rilievi, capolavori dell’arte gotica, ornano tutto l’edificio, ma soprattutto i portali della principale facciata (occidentale) e quelli laterali; alte statue in funzione architettonica, dovute a tre diverse botteghe, ornano gli archivolti e i pilastri: famosi i gruppi dell’Annunciazione, della Visitazione, della Presentazione al Tempio, e l’Angelo sorridente, i cui tratti giovanili si ritrovano nei volti degli angeli dei pinnacoli fiancheggianti la navata; nella facciata nord, Il Giudizio finale, le figure di Adamo ed Eva; nella facciata sud, le statue della Chiesa e della Sinagoga.

Le vetrate del coro risalgono al XIII secolo. Nel tesoro della cattedrale sono conservati preziosi reliquiari, e soprattutto il calice detto di “Saint Remi” (San Remigio) del XII secolo, in oro, filigrana e pietre preziose e smalti “cloisonnés”.

Cattedrale di Reims

Cattedrale di Reims sculture

Cattedrale gotica di Reims

Il rito dell'incoronazione: la Sainte Ampoule e Giovanna d'Arco

Per oltre otto secoli, la cattedrale di Reims fu il palcoscenico del più solenne rito politico-religioso della monarchia francese: l'incoronazione. Dal 816 con Luigi il Pio fino a Carlo X nel 1825, ben trentatré re di Francia ricevettero qui la corona, unti con l'olio sacro conservato nella Sainte Ampoule — una fiala di vetro che la tradizione voleva portata da una colomba celeste al battesimo di Clodoveo nel 496. Il rituale era carico di una teatralità gotica irripetibile: le campane che rimbombavano tra le volte altissime, il re prostrato davanti all'altare, i dodici pari di Francia che reggevano simbolicamente la corona, la folla inginocchiata nelle navatelle. Il momento più commovente della storia di questo rito avvenne il 17 luglio 1429, quando Carlo VII fu incoronato alla presenza di Giovanna d'Arco, che aveva guidato le armate francesi attraverso un paese devastato per riconsegnare al re legittimo la sua cattedrale. Giovanna rimase in piedi, in armatura, accanto all'altare: era il compimento della sua visione, e lei lo sapeva già concluso.

Il settembre del 1914: 350 obici e il piombo che sciolse le statue

Il 19 settembre 1914, tre settimane dopo l'inizio della Grande Guerra, l'artiglieria tedesca aprì il fuoco sulla cattedrale gotica di Reims. Trecento cinquanta proiettili colpirono la struttura nel corso di poche ore, perforando le volte della navata centrale e incendiando i ponteggi di legno innalzati per il restauro. Il piombo fuso dei tetti cominciò a colare sulle statue dei portali; settanta sculture vennero mutilate o distrutte, tra cui l'Angelo sorridente — il giovane messaggero alato del portale nord, divenuto simbolo dell'intera cattedrale — che perse il volto nel calore dell'incendio. L'evento fu vissuto come un crimine contro la civiltà e alimentò per anni la propaganda alleata. La ricostruzione, finanziata dalla fondazione Rockefeller, durò fino al 1937 e introdusse per la prima volta il cemento armato nelle strutture portanti: una ferita invisibile sotto la pietra medievale. L'Angelo sorridente fu restaurato, ma il suo sorriso originale è perduto per sempre.

Le vetrate di Chagall: il Novecento dialoga con il gotico

La cattedrale di Reims non è un monumento congelato nel Medioevo: accetta il dialogo con i secoli, anche quando è inatteso. Nel 1974 Marc Chagall — già autore delle vetrate della sinagoga dell'ospedale universitario di Gerusalemme — disegnò tre grandi finestre absidali dedicate alle grandi figure bibliche e alla storia della fede cristiana. Le sue vetrate, dominate da blu intensi e rossi luminosi, abitano la stessa abside che nel XIII secolo i maestri vetrai medievali avevano riempito di luce filtrata. Il contrasto è deliberato e potente: il linguaggio visionario di Chagall, con i suoi angeli fluttuanti e i suoi shtetl sospesi nel colore, rispecchia sorprendentemente la grammatica dell'iconografia gotica — entrambe fatto di luce come sostanza spirituale, entrambe convinte che la materia possa dissolversi nella luminosità del sacro. Visitare Reims significa attraversare otto secoli in pochi passi, dal coro romantico all'abside chagalliana, in una cattedrale che non ha mai smesso di parlare.