Gite gotiche

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turismo goticoNelle nostre città rumorose, quale posto è più rilassante di un cimitero per passeggiare in santa pace, leggere un buon libro o sedersi a pensare, circondati dal silenzio? I vittoriani si recavano nei cimiteri proprio come oggi fanno i goth.

Le gite domenicali della famiglia erano pratica comune, e rappresentavano un’occasione per socializzare e stare all’aria aperta. Portavano il picnic, ammiravano le statue sulle tombe e i mausolei dei personaggi ricchi e famosi, leggevano poesie e riflettevano sul mistero della vita, omaggiavano amici e parenti deceduti.

I goth sono affascinati dai cimiteri perché ispirano alla riflessione, e poiché la maggioranza delle persone evita di pensare alla morte (stupidamente, visto che prima o poi lei penserà a noi) i goth sono felici di tenere per sé un argomento esclusivo.

Se volete fare una gita in perfetto stile goth vi consigliamo una serie di cimiteri imperdibili.

I cimiteri di Parigi

Nel Cimitero degli Innocenti i corpi erano talmente accatastati l’uno sull’altro che non solo le ossa crollavano spesso oltre il muro e sulla strada, ma le infiltrazioni di liquami scendevano al livello stradale e raggiungevano i passanti, con i disagi che si possono immaginare. Nel 1796 si decise di spostare nelle cave quel che restava di 17 milioni di cadaveri Il sistema di tunnel che si dirama sotto Parigi contiene quelle che sono oggi le più famose catacombe al mondo. Solo una piccola sezione è aperta al pubblico.

Il cimitero di Pere Lachaise è incantevole con le sue file di piccole cripte allineate lungo i vialetti. Potete fare una visita ad Amedeo Modigliani e la sua sfortunata amante che si uccise per il dolore qualche giorno dopo la morte dell’artista, fare un omaggio a Honorè de Balzac, Marcel Proust, Frederic Chopin, Edith Piaf, Moliere, Jim Morrison e molti altri. Il Père Lachaise è il Louvre dei cimiteri, e vi si possono ammirare statue di fattura squisita. I più antichi abitanti del cimitero sono Abelardo ed Eloisa, che dopo una vita di amore travagliato e separazioni forzate riposano insieme per l’eternità.

Nel cimitero di Montparnasse riposa Charles Baudelaire assieme a Simone de Beauvoir, Guy de Maupassant, Camille Saint-Sens (autore della danza macabra) a lo scultore Constantin Brancusi.

A Montmartre c’è un cimitero più piccolo e intimo dove riposano il pittore Edgar Degas e il regista François Truffaut.

pere la chaise

cimitero parigino di Pere la Chaise

Londra

Il più popolare dei cimiteri londinesi è Highgate. La sua parte occidentale ispira le tipiche leggende dei cimiteri: cadaveri che camminano, fantasmi di amanti non corrisposti, bare che si aprono. Le sinuose stradine che lo attraversano sono considerate tra i luoghi più magici di Londra. I visitatori sono deliziati dalla decadenza romantica e la sorprendente foresta di colline e alberi. Si passeggia lungo i sentieri adocchiando vecchie tombe, angeli e sculture mezzo nascoste dal fogliame. Tra gli ospiti illustri di Highgate, il grande Charles Dickens.

highgate

cimitero inglese di Highgate

Le danze macabre italiane

La danse macabre è il nome dato alle espressioni artistiche che testimoniavano l’epidemia di peste attraverso affreschi eseguiti da artisti sconosciuti e rinvenute sulle pareti dei cimiteri e delle chiese. In Italia si possono trovare alcuni dei primissimi esempi di danza macabra. Una è dipinta sul muro esterno dell’Oratorio dei Disciplini a Clusone. Risale al 1485. Nel 1519, Simone Baschenis dipinse la sua Danza macabra sul muro esterno della cappella del cimitero di Santo Stefano a Carisolo. Un’altra Danza macabra del 1539 si trova nella chiesa di san Vigilio a Pinzolo.

danza macabra

Palermo

Le catacombe dei cappuccini sono situate dentro la chiesa del Convento dei Cappuccini, costruito nel 1623 sui resti della chiesa medioevale originale. Nel primo cimitero dei cappuccini, i corpi venivano accatastati l’uno sull’altro. Nel 1599 quei corpi erano stati riesumati intatti. Nel corso dell’anno, un prete decise di dare un seguito a quell’evento casuale e mummificò Fratello Silvestro che era appena morto. Altri monaci e alcuni locali chiesero di subire lo stesso trattamento, così la mummificazione divenne una consuetudine. Il metodo consisteva nel deporre il cadavere al suolo in uno dei passaggi in pietra di tufo, che permetteva al corpo di asciugarsi in 8 mesi. Una volta disidratata, la mummia veniva vestita in abiti eleganti e sistemata lungo le pareti delle catacombe, in una bara o reclinata in una nicchia, da sola o composta in una scena drammatica.

catacombe dei cappuccini

catacombe dei cappuccini a Palermo

Gite gotiche ultima modifica: 2017-01-11T17:49:39+00:00 da Stefano Torselli
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