Ligeia

Ligeia di A.E. PoeScritto nel 1838, il racconto Ligeia fa parte della celebre raccolta “Racconti del grottesco e dell’arabesco” di Edgar Allan Poe.

Il protagonista, che è anche la voce narrante del racconto, ci parla dell’amatissima moglie Ligeia, bella, inquietante, dai capelli corvini e la pelle diafana, intelligente e coltissima.

Ligeia si ammala e muore; prima però ha avuto tempo di comporre un trattato nel quale ella sostiene che la vita si regge solo attraverso la forza di volontà.

L’uomo, passato un po’ ti tempo, si risposa con Lady Rowena Trevanion, una donna totalmente diversa da Ligeia ma che soprattutto non ama. Con la nuova moglie si trasferisce in un’altra casa, una ex abbazia inglese dai diversi stili architettonici, riccamente arredata e tappezzata di arazzi.

Il ricordo della prima moglie è però costante: da una parte egli è legato in maniera dipendente al suo ricordo, dall’altra vorrebbe dimenticarla cercando di amare Rowena e, per non pensare, si da all’oppio. Rowena a poco a poco si ammala anche lei, inizia a vedere strane figure e ad udire strane voci; la sua salute peggiora, probabilmente anche a causa dell’oppio che il marito le versa nel vino, e pochi giorni dopo ella muore.

Durante la veglia funebre l’uomo, ancora sconvolto, assiste ad un evento incredibile: Lady Rowena si alza dal suo letto di morte assumendo a poco a poco le sembianze di Ligeia.

Nel racconto sono presenti temi cari a Poe: la metamorfosi, la follia indotta dall’oppio, le allucinazioni. Non sarà mai chiaro, infatti, al lettore, se il “ritorno” di Ligeia non sia altro che un’allucinazione dovuta all’oppio. L’unica cosa certa è che Ligeia è una metafora: una persona “muore” a causa di una volontà debole mentre una forte volontà può mantenere in “vita” una persona, vale a dire il suo ricordo.

Il racconto, che ha avuto molto successo nel cinema (ricordiamo “La tomba di Ligeia” con Vincent Price del 1964) è ricco di elementi gotici come l’abbazia e la bellezza diafana di Ligeia. Ma non solo: Ligeia e Rowena sono due bellezze opposte; la prima diafana e dai capelli corvini, la seconda bionda e con gli occhi azzurri. Secondo alcuni critici le due donne rappresentano simbolicamente le differenze tra il romanticismo tedesco (Ligeia nel racconto è paragonata ad una città sul Reno) e il romanticismo inglese (la bionda e anglosassone Rowena, il cui nome ricorda una delle eroine di Walter Scott).

Ligeia ultima modifica: 2017-01-11T16:54:13+00:00 da Stefano Torselli

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