Quello del vampiri moderni, nella maggior parte dei casi, è un innocuo stile di vita: le persone che bevono sangue occasionalmente, senza essere vittime di una vera e propria mania compulsiva, seguono una tendenza che in certi ambienti è di moda.

Un ballo gotico a lume di candela di appassionati di vampiri
Gli appassionati della cultura vampirica — illustrazione AI in stile incisione ottocentesca

Il semplice fan dei vampiri, invece, non beve sangue ma dà sicuramente un importante contributo alla cultura del vampiro contemporanea creando associazioni e club di appassionati.

Club e associazioni sui vampiri

La Bram Stoker Society, fondata a Dublino nel 1980, si occupa di tenere vivi gli studi su Stoker attraverso diverse pubblicazioni.

La Transilvanian Society of Dracula, fondata nel 1991, ha sede a Bucarest ed è composta principalmente da professori universitari. La società è stata fondata da un operatore turistico romeno che è riuscito a convincere i suoi compaesani della bontà del romanzo di Stoker (vituperato in Romania perché ritenuto lesivo dell’immagine di Vlad Dracula, considerato un eroe nazionale). Nicolae Paduraru, questo il nome dell’operatore turistico, sosteneva intelligentemente che i romeni avrebbero fatto bene ad accogliere i turisti americani e di altre nazioni alla ricerca dei luoghi di Dracula, perché ciò avrebbe portato vantaggi alla disastrata economia romena. La Transilvanian Society of Dracula ha avuto molto successo nel mondo universitario americano, attirando vampiri moderni, appassionati e simpatizzanti.

La cultura del vampirismo negli Stati Uniti

Il Count Dracula Fan Club, creato nel 1965 a New York da Jeanne Keyes Youngson, è il più grande del mondo e conta 5000 iscritti. Dispone di una biblioteca di 25000 volumi, la più grande del mondo su Dracula e i vampiri. Ha inoltre un museo che espone molte curiosità sui film di Dracula, sull’uso del vampiro nella pubblicità e sugli attori che hanno interpretato il vampiro come Bela Lugosi e Christopher Lee. Il Club pubblica studi e monografie di carattere scientifico e ristampe di rare opere letterarie sull’argomento.

Il Quartiere Francese di New Orleans di notte
New Orleans, capitale americana dei vampiri — illustrazione AI in stile incisione ottocentesca

Tra gli scrittori viventi Anne Rice detiene il primato del Fan Club più grande e organizzato: Anne Rice’s Vampire Lestat Fan Club, fondato nel 1988 a New Orleans.

The Vampire Information Exchange di New York pubblica un bollettino che è una miniera d’informazioni per tutto ciò che riguarda i vampiri. S’interessa del mito del vampiro e delle sue manifestazioni contemporanee, per cui è un punto d’incontro tra gli appassionati di vampiri letterari e i vampiri moderni o “culturali” (i bevitori di sangue, per intenderci).

Indirizzi Fan Club e Associazioni sui vampiri

The Bram Stoker Society 227 Rochester Avenue – Dun Laoghaire County – Dublin – Ireland

The Count Dracula Fanclub 29 Washington Square – West Penthouse North New York, NY – 10011 USA

Vampire Information Exchange Box 328 Brooklyn, NY – 11229-0328 USA

Anne Rice’s Vampire Lestat Fan Club P.O. Box 58277 – New Orleans – LA 70158 – 8277 USA

Sanguinari e psichici: le due anime del vampirismo reale

Nella comunità di coloro che si identificano come vampiri moderni, gli studiosi del fenomeno distinguono due categorie principali. I sanguinari — dal latino sanguis — sono persone che affermano di trarre energia vitale o benessere fisico dal consumo di piccole quantità di sangue umano, sempre in contesti consensuali con donatori volontari chiamati swans. I vampiri psichici o psi-vampiri sostengono invece di nutrirsi di energia emotiva o vitale altrui, attraverso il contatto o la prossimità, senza necessariamente ricorrere al sangue. Entrambe le categorie tengono a distinguersi nettamente dalla finzione letteraria e cinematografica: i vampiri reali, come si autodefiniscono, formano comunità organizzate con codici etici precisi — il Black Veil, un documento di condotta elaborato negli anni Novanta, stabilisce norme di consenso, discrezione e rispetto reciproco. Non si tratta di psicopatologia: le ricerche sociologiche che hanno esaminato queste comunità descrivono generalmente persone inserite nella vita lavorativa e sociale ordinaria, che considerano il vampirismo come un aspetto identitario, non una malattia.

New Orleans: la capitale mondiale della cultura vampirica

Se esiste una città che incarna più di ogni altra la cultura del vampirismo contemporaneo, è New Orleans. Anne Rice, che vi nacque e vi ambientò la sua saga delle Cronache dei Vampiri con il celebre personaggio di Lestat de Lioncourt, ha trasformato la città in un luogo di pellegrinaggio per fan di tutto il mondo: le visite ai luoghi dei romanzi, le case storiche del Garden District, il cimitero di Lafayette dove riposa Anne Rice stessa dal 2021. Ma New Orleans è anche sede di una delle più vivaci comunità vampiriche reali al mondo: il New Orleans Vampire Association organizza eventi, rituali e incontri regolari nella città, che con i suoi cimiteri sopraelevati, i suoi vicoli notturni e la sua architettura creola sembra nata apposta per ospitare l'immaginario gotico dei non-morti. La città è diventata uno dei poli del dark tourism americano, con tour notturni dedicati esplicitamente alla storia vampirica locale.

Dal goth al mainstream: il vampiro nella cultura pop contemporanea

Il vampiro moderno è anche un fenomeno di costume di massa che ha attraversato decenni di cultura popolare. Dalla serie televisiva Buffy l'ammazzavampiri (1997–2003) a True Blood, da Twilight (2005) — che ha portato il vampiro romantico a un pubblico di adolescenti globalizzato — a What We Do in the Shadows, la figura del vampiro si è moltiplicata e trasformata, diventando di volta in volta metafora dell'alterità, della sessualità rimossa, dell'immortalità desiderata e temuta. Nella cultura goth, il vampiro rimane un archetipo identitario irrinunciabile: l'estetica del pallore, dei canini accentuati, dei capelli nerissimi e dell'abito notturno è una delle costanti del gotico contemporaneo, dalla scena musicale alle convention, dai cosplay alle serate nei club dark europei. Il vampiro non muore — e forse è proprio questo il suo segreto più antico.